menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Varianti inglesi prevalenti e qualcuno con quella brasiliana: com'è la situazione al Sacco

Le parole del primario del reparto di terapia intensiva, Emanuele Catena: "Il dato più positivo delle ultime ore è la riduzione dell'afflusso di pazienti in Pronto Soccorso"

"Il dato più positivo delle ultime ore è la riduzione dell'afflusso di pazienti in Pronto Soccorso. È l'elemento per noi più importante perché ci lascia prevedere nelle prossime settimane un'ulteriore decelerazione della curva dei ricoveri". La buona notizia arriva direttamente dalla bocca di Emanuele Catena, primario del reparto di terapia intensiva dell'ospedale Sacco di Milano, parlando a Buongiorno, su Sky TG24.

"Abbiamo avuto un weekend difficile - ha spiegato - con tanti ricoveri in terapia intensiva anche a livello regionale, ma questo non deve essere interpretato con eccessivo pessimismo. È possibile che nelle prossime settimane, nella settimana di Pasqua, si assista a una stabilizzazione della situazione e all'inizio di un generale miglioramento. C'è un iniziale rallentamento, ci auguriamo tutti che sia questo il trend dei prossimi giorni".

Varianti inglesi e variante brasiliana, la situazione al Sacco

"Noi abbiamo 28 letti di terapia intensiva occupati, siamo quasi al massimo delle nostre possibilità - ha aggiunto Catena -, i pazienti ricoverati, ovviamente, sono estremamente critici. Abbiamo varianti inglesi prevalenti e due pazienti con la variante brasiliana e la mortalità in terapia intensiva rimane elevata, intorno al 35-40%, non tanto lontano dalla mortalità della prima e della seconda ondata".

Catena ha poi specificato che "in questa fase si è ridotta la fascia di età: abbiamo pazienti anche di 27 anni, ne abbiamo avuti di 40, 42, 50, senza patologie associate, che sono arrivati in terapia intensiva in condizioni critiche. Le persone che sopravvivono sono mediamente quelle più giovani, intorno ai 60 anni, i decessi si spostano più in una fascia di età intorno ai 70".

"È importantissimo - ha proseguito Catena - che la campagna vaccinale proceda a ritmi serrati, per proteggere le fasce più fragili. Dobbiamo cercare di vaccinare tutte le categorie, l’impressione globale è che si stanno facendo tutti gli sforzi per accelerare la campagna vaccinale. È evidente che in certe situazioni qualche meccanismo si inceppi ma globalmente si cerca di fare il meglio".

"Spero - ha aggiunto - che il prima possibile si possa estendere la vaccinazione anche nelle fasce di età che sono più rappresentate nei ricoveri ospedalieri e nelle terapie intensive, la fascia dai 60 ai 70 anni rappresenta una priorità e sicuramente tutti coloro che hanno una funzione sociale, di esposizione, devono essere vaccinati con urgenza. In questo momento la priorità è vaccinare più persone possibile".

 "La battaglia contro il covid si fa sicuramente fuori dagli ospedali, la possibilità di uscire dall’incubo del covid è nelle mani del singolo cittadino che accetta di vaccinarsi", l'appello finale del primario del Sacco.

Caos vaccini in Lombardia

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Coronavirus

Zona gialla: le faq aggiornate e le regole per capire cosa si può fare

Attualità

Un uomo è rimasto incastrato col pene nel peso di un bilanciere

Attualità

È stato creato un giardino zen in pieno centro a Milano

Ultime di Oggi
  • Porta Nuova

    In piazza Gae Aulenti è comparso un enorme caprone di legno

  • Coronavirus

    Bollettino Milano e Lombardia: +2.546 contagi, 72 morti

Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

MilanoToday è in caricamento