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Covid, più controlli in strada per il "lockdown" di Natale (e verifiche anche con le telecamere)

La decisione in Prefettura: aumentati i controlli per verificare il rispetto delle norme

Natale "blindato". O quasi. Il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto Renato Saccone, riunitosi mercoledì, ha deciso di aumentare la presenza di uomini e mezzi delle forze dell'ordine per vigilare sui divieti anti spostamento introdotti dall'ultimo decreto anti coronavirus del governo. 

Le regole sono chiare: nei giorni di zona rossa - che è riscattata alla vigilia di Natale - è possibile spostarsi una sola volta all'interno della propria regione per raggiungere familiare o amici con un limite massimo di due persone, senza contare figli minori di 14 anni, disabili e persone conviventi non autosufficienti. 

Per verificare il rispetto delle norme, che sono state decise dal governo nella speranza di tenere sotto controllo l'epidemia di covid, da corso Monforte hanno quindi scelto di alzare la presenza di agenti e militari a Milano e nell'area metropolitana. Saranno dunque aumentati i controlli sulle strade con i classici posti di blocco, ma anche quelli da remoto attraverso l’esame dei filmati delle varie telecamere, che potranno restituire una fotografia in diretta della situazione e "consigliare" alle forze dell'ordine dove intervenire. 

Durante il vertice, che si è tenuto in videoconferenza, è stato anche affrontato il capitolo sicurezza della Stazione Centrale, dove sabato era stato ritrovato morto il ginecologo campano Stefano Ansaldi, che sembra possa essersi suicidio. Il presidio delle forze dell’ordine già presente nell’area sarà incrementato a partire dal 7 gennaio.
 

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