Coprifuoco dopo le 23 a Milano e in Lombardia: alcuni teatri anticipano gli orari

In conseguenza del divieto di circolare dopo le 23 (salvo che per fare rientro a casa), i teatri anticipano l'alzata di sipario. Ecco chi e con quali orari

Foto Instagram/Gianmarco Tavani

Con la decisione del coprifuoco dalle 23 alle 5 per arginare l'impennata di contagi da Covid, anche alcuni teatri e sale cinematografiche si organizzano per accogliere gli spettatori garantendo per tutti un rientro anticipato, fatto salvo il principio (stabilito anche nelle ordinanze) che è sempre consentito, a qualunque orario, il ritorno alla propria abitazione.

La Scala, che prosegue la sua programmazione autunnale dopo avere al momento sospeso la stagione 2020/2021, rinvia alcune rappresentazioni (soprattutto quelle dedicate ai bambini) e anticipa alle 19.30 La Bohème, in scena dal 4 al 17 novembre. Sospende inoltre, per il Dpcm, gli incontri dei cicli Prima delle prime, Letture e note al Museo e Grandi voci alla Scala.

Il Piccolo Teatro ha reso noto che gli spettacoli in programma il mercoledì e il venerdì, a partire dal 23 ottobre, sono anticipati alle 19.30, e così anche i concerti jazz in programma al Teatro Strehler il 26 ottobre (Ambrosetti omaggia Gruntz) e il 2 novembre (Piani Diversi). In precedenza era stato comunicato che i bar interni dei teatri Strehler e Studio Melato resteranno chiusi, in ottemperanza all'ordinanza regionale del 17 ottobre.

Nessuna comunicazione, al momento, per il Dal Verme, che ha dovuto annullare il concerto The Comet is coming (per le nuove regole nel Regno Unito) e rinviare il concerto Big One Voice and Sound of Pink Floyd. Gli altri spettacoli serali restano programmati alle 20

Nuovi orari anche per gli spettacoli al Martinitt: prosa e cinema, da lunedì al sabato, alle 20 anziché alle 21; prosa domenica alle 17.30 anziché alle 18; cinema domenica alle 20 anziché alle 21. Anticipati anche gli orari delle biglietterie. «I nostri spettacoli continuano e sempre in totale sicurezza: accesso limitato, posti distanziati, ambienti sanificati e obbligo assoluto di mascherina. Fino a nuovo ordine, se le strade chiudono presto, noi apriamo il sipario prima», scrivono dal teatro.

Lo studio: il teatro è un luogo sicuro

Secondo uno studio effettuato e reso noto dall'Agis (Associazione Generale Italiana dello Spettacolo), dal 15 giugno all'inizio di ottobre, su 347.262 spettatori in 2.782 spettacoli monitorati (tra lirica, prosa, danza e concerti), con una media di 130 presenze per ciascun evento, si è registrato un solo caso di contagio da Covid sulla base delle segnalazioni pervenute dalle Asl e Ats territoriali. E tutti gli spettatori entrati in contatto con l'unico positivo sono risultati negativi.

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Lo studio evidenzia quindi che il settore dello spettacolo è stato ed è "virtuoso", grazie all'attenzione degli operatori e anche al senso civico degli spettatori. Del resto, i luoghi di spettacolo che, dopo il lockdown, sono riusciti con grande difficoltà a riaprire, seguono protocolli rigidissimi che prevedono tra l'altro la misurazione della temperatura all'ingresso (e il divieto di entrare se si ha più di 37,5 gradi), l'igienizzazione costante delle mani, l'obbligo di mascherina da quando si entra a quando si esce, il divieto di sostare nel foyer, il distanziamento tra i posti a sedere (con eccezione dei congiunti, in alcune sale), la limitazione dei posti prevista dal Dpcm e dalle deroghe regionali.

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