Coronavirus, la strage a Milano: come sono cresciuti i morti nelle settimane dell'epidemia

La curva dei decessi a Milano si è alzata dopo il folle weekend dell'8 marzo. Dall'1 al 28 marzo in Lombardia se ne sono registrati 12.909 ma solo 5.921 sono "certificati" per il coronavirus

Bare in una chiesa

Prendiamo la settimana dal 15 al 21 marzo 2020. È fine inverno ma nell'aria non c'è profumo di primavera. Le strade della città sono deserte perché è appena scattato il lockdown. In quella settimana a Milano sono morte 554 persone. Sono tante? No, sono tantissime. Un aumento vertiginoso rispetto agli anni precedenti. Non è un'impressione, lo dicono i dati dell'Istat resi noti nella giornata di giovedì 9 aprile. Nello stesso periodo del 2019 i morti registrati dall'anagrafe di Milano erano stati 291. Nel 2018 erano stati 250, 252 nel 2017 e 254 nel 2016.

E la fascia di popolazione più colpita dai decessi in questa maledetta settimana del 2020 è stata quella degli ultra 75enni: 452 morti su 554 (uno solo tra gli 0-14 anni, 39 tra i 15 e i 64 anni, 62 tra i 65 e i 74 anni). 

Dal 23 febbraio — giorno in cui Milano ha capito di essere stata contagiata dal coronavirus —  al 28 marzo gli impiegati dell'anagrafe di Milano hanno registrato 1.813 decessi. Nello stesso periodo degli anni precedenti non erano mai andati oltre ai 1.407 (1.361 nel 2016, 1.407 nel 2017, 1.350 nel 2018 e 1.355 nel 2019). E le settimane peggiori sono state proprio quelle successive al "folle weekend" dell'8 marzo (il fine settimana in cui in città si era tornati a fare aperitivi e andare in montagna). Già perché la linea dei decessi (che fino al 7 marzo era rimasta più in basso rispetto agli altri anni) ha iniziato a salire proprio dopo quel weekend che ha cancellato la normalità.

Ma quante di queste persone sono morte per il Coronavirus? Per il momento non si può dare una risposta: i dati non sono così dettagliati. Attualmente non si possono fare calcoli millimetrici né per la provincia di Milano né per la Lombardia perché i dati pubblicati dall'Istat nel report del 9 aprile riguardano "esclusivamente comuni con dati Anpr considerati attendibili e subentrati in Anpr prima del 1 gennaio 2020", si legge nella descrizione. Ma attraverso un calcolo spannometrico (sommando tutti i dati di Istat) si ottiene comunque una quadra della situazione. Tra Milano e hinterland nel 2020 i decessi registrati tra l'1 e il 28 marzo dall'istituto sono stati 3.434, l'anno scorso erano stati 2.121.

Sempre utilizzando i dati Istat si può allargare il focus alla Lombardia. In questo caso i morti totali dall'1 al 28 marzo del 2019 erano stati 4.743. La cifra del 2020 è spaventosamente più alta: 12.909. I morti da coronavirus? Secondo il report della Regione tra il 1 e il 28 marzo si sono registrati 5.921 decessi per Covid-19.Ad aprile il bilancio potrebbe essere persino più grave: dall'1 al 9 aprile si sono registrati 2823 decessi. I dati sono numeri: non parlano ma vanno commentati. In questo caso non c'è bisogno di nessun commento.

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