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Lunedì, 29 Novembre 2021
Coronavirus

Cosa cambia se la Lombardia torna in zona gialla

Nelle scorse ore Bertolaso ha lanciato l'allarme. Cosa cambierebbe in caso di ritorno in zona gialla della regione

Mascherine di nuovo obbligatorie. Addio "tavolate". E un ritorno al passato per gli eventi. Nella Lombardia zona bianca da ormai cinque mesi torna lo spauracchio della zona gialla dopo la nuova accelerata dell'epidemia di coronavirus. 

"La Lombardia è una delle poche realtà che ancora tiene. È ancora una regione bianca e e non ci sono limitazioni particolari perché i dati, sia per le occupazioni degli ospedali e sia per l'incidenza della patologia ogni 100mila abitanti, sono abbastanzi buoni. Ma - ha ammesso nelle scorse ore il consulente Guido Bertolaso - come vediamo pian piano si stanno incrinando e portando verso una situazione che potrebbe cambiare da bianca a gialla". 

Come si passa in zona gialla

Ma come si passa dalla zona bianca alla zona gialla? A stabilire le modalità per il "declassamento" in giallo è il decreto del governo dello scorso luglio: 

È necessario che si verifichino alcune condizioni perché una regione passi alla colorazione gialla:

  • a. l'incidenza settimanale dei contagi deve essere pari o superiore a 50 ogni 100.000 abitanti a condizione che il tasso di occupazione dei posti letto in area medica sia superiore al 15 per cento e il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da covid-19 sia superiore al 10 per cento;

Al momento la Lombardia ha un'incidenza di 56,8 casi - dato quindi da zona gialla -, ma il 6,4% di posti occupati in area medica e il 2,9% in terapia intensiva, motivo per cui resterà ancora in bianco. 

Cosa cambia in zona gialla

E cosa cambia con un eventuale ritorno in zona gialla? Quali nuovi divieti ci sono? La novità più grande riguarda l'uso della mascherina, che ritorna obbligatoria sempre, anche all'aperto. Non sono invece previsti chiusure di negozi e attività, né coprifuoco o divieti di spostarsi tra comuni e regioni. 

Nei ristoranti, in zona gialla, tornerebbe il limite massimo di 4 persone allo stesso tavolo, tranne che non si tratti di conviventi. Resta chiaramente l'obbligo di green pass per l'interno dei locali. 

Le differenze più sostanziali sono per gli spettacoli culturali - cinema, teatri, mostre - e per gli eventi sportivi negli stadi. "In zona gialla la capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 2.500 per gli spettacoli all'aperto e a 1.000 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Le attività - si legge nel decreto - devono svolgersi nel rispetto di linee guida adottate".

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