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La zona rossa e le deroghe per Pasqua e Pasquetta: cosa si può fare e cosa no

Il 3, 4 e 5 aprile ci sono deroghe speciali. Per le altre questioni sono valide le regole base

Cosa si può fare nella zona rossa e quali sono le deroghe "speciali" per Pasqua e Pasquetta? Per i giorni delle festività pasquali tutta l'Italia sarà in zona rossa, le regole base quindi saranno quelle previste per la fascia considerata più critica a livello di contagi da covid. Per i giorni 3, 4 e 5 aprile sono previste però alcune deroghe rispetto ai divieti in corso e validi fino al 6 aprile 2021, quando entrerà in vigore il nuovo decreto legge valido fino al 30 aprile.

Le deroghe della zona rossa per Pasqua, Pasquetta e in chiesa

Per i giorni 3, 4 e 5 aprile (Pasqua e Pasquetta) ci sono delle deroghe speciali, per le visite a parenti e amici, mentre le altre cose sono regolate dalle classiche norme.

  • In occasione delle festività pasquali saranno permessi gli spostamenti verso altre abitazioni private abitate, solo una volta al giorno e tra le ore 5 e le 22 (quindi rispettando il coprifuoco), restando all’interno della  propria regione. Sarà quindi concesso recarsi a casa di familiari e amici che risiedono in tutta la Lombardia (uscendo pertanto anche dal proprio comune e dalla propria provincia).
     
  • Niente picnic fuoriporta: gli spostamenti continueranno a essere vietati salvo che per motivi di lavoro, salute o comprovata necessità, con l'unica deroga sulle citate visite ad amici e parenti, che però devono avvenire all'interno delle abitazioni.
     
  • Non cambiano durante le feste pasquali le regole per l'attività sportiva e motoria. Quest'ultima è consentita solo in forma individuale, nel rispetto del distanziamento, nei pressi della propria abitazione. Ancora vietato lo sport di contatto e quello svolto presso palestre e centri sportivi. L'attività sportiva può essere praticata nel proprio comune, dalle 5 alle 22, in forma individuale e all'aperto e mantenendo la distanza interpersonale di due metri. È però permesso, nello svolgimento di un’attività sportiva che comporti uno spostamento, come la corsa o il ciclismo, entrare in un altro Comune "purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il comune di partenza", come precisano le faq del Governo.
     
  • Niente pranzi e cene fuori. Restano chiusi anche per Pasqua bar, ristoranti e locali, che però possono effettuare attività di consegna a domicilio senza limiti di orario e di asporto fino alle 22 (fino alle 18 nel caso dei bar), a patto che il consumo non avvenga sul posto o nelle vicinanze. Serrande ancora abbassate, infine, per barbieri e parrucchieri. Rimangono aperti molti altri esercizi commerciali: alimentari, tabaccherie, ferramenta, edicole, farmacie, profumerie, lavanderie, negozi di ottica, negozi di intimo e di biancheria per la casa, negozi per abbigliamento di bambini, negozi di giocattoli.
     
  • A Pasqua sarà possibile andare a messa, sempre portando con sé l'autocertificazione, e optando per le chiese vicine alla propria residenza o al proprio domicilio. Le entrate in chiesa saranno comunque sempre contingentate, come, naturalmente, rimarrà obbligatorio indossare la mascherina e rispettare la distanza di sicurezza (lo scambio di un segno di pace per motivi sanitari viene sostituito da un inchino fatto guardandosi negli occhi).
     
  • Per i riti di Pasqua, la Cei ha invitato i fedeli a partecipare alla celebrazione in presenza nel rispetto rigoroso delle norme anti contagio. Tuttavia agli anziani e alle persone più a rischio è invece consigliato lo streaming. 
     
  • Durante la messa di giovedì santo, non si svolgerà la lavanda dei piedi.
     
  • Il venerdì santo, invece, la celebrazione della Passione sarà svolta in tutte le sue parti. Ma il gesto del bacio della Croce sarà compiuto solo da chi presiede la celebrazione. In occasione della Via Crucis non potrà svolgersi alcuna processione di fedeli. Tuttavia "laddove le circostanze del luogo lo rendano opportuno, il sacerdote, accompagnato da alcuni ministranti, potrà percorrere le strade della parrocchia con la croce o con un altro simbolo caro alla devozione popolare e i fedeli saranno invitati a partecipare affacciandosi dalle proprie case", si legge in una nota della diocesi.
     
  • La veglia pasquale potrà essere celebrata ma in un orario compatibile con le limitazioni imposte dal coprifuoco e sempre evitando di dare luogo a processioni o assembramenti.

Zona rossa rafforzata, le differenze

Dal 26 marzo in alcune zone d'Italia (come la Puglia), è stata introdotta la cosiddetta zona rossa rafforzata (chiamata anche rinforzata, come capitava con l'arancione). Sarà valida dal 27 marzo al 6 aprile.

  • Seconde case. Sono vietati gli spostamenti dal Comune di residenza, domicilio o abitazione verso altri comuni per raggiungere le “seconde case”, salvo che per comprovati motivi di necessità o urgenza; sono vietati gli ingressi e gli spostamenti delle persone non residenti, per raggiungere le seconde case in ambito regionale, salvo che per comprovati motivi di necessità o urgenza.
     
  • Tutte le attività commerciali chiudono alle 18, ad eccezione delle attività di vendita di generi alimentari, di carburante per autotrazione, di combustibile per uso domestico e per riscaldamento, delle edicole, dei tabaccai, delle farmacie e delle parafarmacie. Nei giorni 28 marzo (domenica della Palme), 4 aprile (Pasqua) e 5 aprile (Lunedì dell’Angelo) sono sospese tutte le attività commerciali normalemente consentite dal Dpcm del 2 marzo 2021 in zona rossa (art.45) ad eccezione delle attività di vendita di carburante per autotrazione, di combustibile per uso domestico e per riscaldamento, di fiori e piante, delle edicole, dei tabaccai, delle farmacie, delle parafarmacie.
     
  • L'attività di asporto dei servizi di ristorazione, se consentita dal Dpcm 2 marzo 2021 (art.46, co.2), è svolta, dalle 18 in poi, tramite prenotazione preventiva on-line o per telefono ed a condizione che siano adottate modalità organizzative che limitino al massimo code, file o assembramenti. 
     
  • I datori di lavoro pubblici limitano la presenza del personale nei luoghi di lavoro per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indifferibili e che richiedono necessariamente tale presenza, anche in ragione della gestione dell'emergenza. Il personale non in presenza presta la propria attività lavorativa in modalità agile. 

Le faq e le regole nella zona rossa (qui)

Per tutte gli altri dubbi restano valide le risposte fornite dal Governo nelle faq (ultimo aggiornamento valido fino al 6 aprile). Regole che a Milano e nell'intera Lombardia saranno ancora valide finché i dati sull'andamento della pandemia non miglioreranno. L'unica luce è l'apertura di una parte delle scuole (dalla prima media in giù), materne, nidi, micronidi e sezioni primavera dopo le vacanze di Pasqua. 

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