Coprifuoco a Milano e in Lombardia, Oms: «Errori sulle quarantene»

Le forze dell'ordine intensificheranno i controlli. Gli scienziati: «Servirebbe un mini lockdown»

Foto Ansa

La Lombardia si prepara al coprifuoco dalle 23 alle 5 a partire da giovedì 22 ottobre. Potranno circolare soltanto coloro che hanno comprovate necessità di salute, lavoro o altro. E torna l'autocertificazione, il modulo con cui tutti gli italiani hanno avuto a che fare durante il lockdown primaverile. Nel dcumento si deve indicare il motivo per cui ci si trova fuori dalla propria abitazione dopo le 23; se per lavoro, si dovrà indicare il datore e la destinazione; se per motivi di urgenza, si dovrà scrivere il motivo, la destinazione e la durata stimata.

I controlli delle forze dell'ordine saranno intensificati su tutta la Lombardia. Martedì in prefettura a Milano si è tenuta una riunione del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza con il prefetto Renato Saccone, il sindaco di Milano e della Città metropolitana Beppe Sala e la sindaca di Settimo Milanese Sara Santagostino, presidente della conferenza dei sindaci del territorio di competenza dell'Ats.

In particolare, carabinieri e polizia si occuperanno dei controlli serali e notturni su tutto il territorio metropolitano, proseguendo i servizi "anti movida" nel capoluogo, mentre le polizie locali si concentreranno sugli esercizi commerciali: quelli non essenziali di media e grande dimensione dovranno restare chiusi anche il sabato e la domenica. Significa da 151 metri quadrati in su nei comuni con meno di 10 mila abitanti e da 251 metri quadrati in su in quelli con più di 10 mila abitanti. «Rimane fondamentale - scrive la prefettura in una nota - la collaborazione dei cittadini e dei titolari degli esercizi pubblici per l'azione di contrasto alla diffusione del contagio».

La situazione a Milano: Rt a 2,34, gli esperti erano per un "mini lockdown" più duro

Il coprifuoco è stato proposto da Regione Lombardia dopo una riunione tra il presidente Attilio Fontana, i capigruppo di tutti i partiti in consiglio regionale, i sindaci delle città capoluogo di provincia e il presidente dell'Anci regionale Mauro Guerra. Un'intesa all'unanimità di fronte a un indice Rt che, a Milano città, è ormai a 2,34. Gli ospedali stanno incominciando a sentire la pressione sui pronto soccorso e sulle terapie intensive, tanto che si è stabilito di riaprire "l'ospedale Covid" in Fiera (ma è "allarme" sul personale, che ancora mancherebbe); e Ats ha alzato bandiera bianca sul tracciamento dei positivi, ammettendo di non riuscire più a farlo. Gli scienziati consulenti della Regione, come Fabrizio Pregliasco, premevano per provvedimenti ancor più drastici. E Walter Ricciardi, consulente del Ministero, ha aggiunto un consiglio ai cittadini: «Createvi la vostra bolla sociale, limitate il numero di persone che frequentate e state il più possibile a casa».

Negazionista Covid a Milano: «Me ne frego del coprifuoco»

L'obiettivo dichiarato del coprifuoco è quello di prevenire un lockdown totale, sebbene dall'estate si sia parlato di "lockdown mirati" su piccole porzioni dii territorio nel caso in cui fosse riesplosa l'epidemia. Rispetto a primavera, la scelta è quella di non chiudere le scuole (che invece furono le prime a chiudere a febbraio) e di non rinunciare alle attività produttive, per non mettere in ginocchio intere categorie di lavoratori e di imprenditori. Nel weekend possono restare aperti, oltre ai negozi essenziali, anche quelli di piccola dimensione.

Il coprifuoco: ristoratori sul piede di guerra

Tuttavia il coprifuoco alle 23 crea "danni collaterali" ad alcuni settori come la ristorazione. Gli operatori erano già piuttosto preoccupati per la chiusura dei locali alle 24, dispsta dal Dpcm del 18 ottobre e valida in tutta Italia; ma al coprifuoco lombardo si sono ribellati organizzando una immediata manifestazione davanti alla sede della Regione. Lo stesso vale per cinema e teatri: se alcuni si sono attrezzati disponendo l'anticipo degli inizi di spettacolo (lo ha fatto ad esempio Zelig con C-Lab alle 19.30 e Sgrilli e Bertolino alle 20.30), l'intero settore vorrebbe chiedere ai vertici regionali che l'esibizione del biglietto di ingresso giustifichi la presenza in strada (perché si sta rientrando a casa dopo lo spettacolo). Anche i ristoratori si interrogano sul punto: se un cliente lascia il locale alle 22.59, è giustificato mentre torna nella propria abitazione? Al momento, va detto, non è giustificato né chi è andato a teatro o al cinema né chi torna dal ristorante.

Cittadini più diffidenti

Rispetto al lockdown di marzo, si nota un'altra differenza: la diffidenza (si perdoni il gioco di parole) da parte dei cittadini è più elevata e non pochi sono preoccupati dell'inutilità di un provvedimento che va a gravare sulla libertà di movimento e su alcune attività economiche. A marzo il lockdown sembrava "inevitabile" a moltissimi, oggi il coprifuoco pare a molti una "copertura" dell'assenza di interventi migliorativi del sistema socio-sanitario in questi mesi. Per esempio: i posti di terapia intensiva sono aumentati del 25% dal pre-Covid a oggi (e non raddoppiati come ha affermato il premier Giuseppe Conte in tv), e poche Regioni hanno raggiunto il numero standard teoricamente richiesto; Ats Milano Metropolitana non è attualmente in grado di tracciare i positivi, lo abbiamo ricordato sopra; i test rapidi sono pressoché inutilizzati in Lombardia; e altre criticità più tecniche, come i software farraginosi per segnalare i positivi; Immuni, l'app che avrebbe dovuto risultare la soluzione copernicana per il tracciamento, è strutturata in modo da "lasciare soli" i potenziali positivi, e questo ha scoraggiato molti a scaricarla. E infine il nodo dei trasporti pubblici, spesso sul banco degli imputati per i contagi. A torto o a ragione, ma molti si chiedono perché non si  siano potenziati in modo sostanziale. Un problema "collaterale", che stanno vivendo soprattutto le città a partire da Milano, è quello dell'aumento del traffico e dello smog: sono aumentate le persone che, anche con sacrificio, utilizzano l'auto privata perché hanno paura che un assembramento in treno o in metrò provochi l'aumento dei contagi.

Non sfruttata la "risorsa tempo"

La sensazione di molti è che si sia perso tempo anziché sfruttarlo, soprattutto quando la situazione dei contagi era benevola e permetteva di respirare; nel frattempo il governo non ha mai voluto utilizzare 37 miliardi di euro del Mes, vincolati a spese sanitarie anche indirette e da subito disponibili, per la nota contrarietà di una componente della maggioranza, il Movimento 5 Stelle; il premier Conte, in tv, ha spiegato che sarebbe stato costretto ad aumentare le imposte per pagare il debito costituito dalla restituzione con interessi, ma questi interessi sarebbero in realtà irrisori per il Mes, molto inferiori a quelli (di mercato) per l'indebitamento, ben più sostanzioso, che comunque il Paese affronterà per le (sacrosante) misure economiche a favore di chi è stato penalizzato dal lockdown.

Covid: riesplode in Europa. Oms: «Errori di quarantena»

L'aumento di contagi da Covid è comunque un problema per tutta l'Europa. L'Irlanda ha disposto il lockdown quasi totale (ma le scuole resteranno aperte, e due famiglie potranno incontrarsi in luogo aperto entro 5 chilometri) dal 21 ottobre per sei settimane, il Galles dal 23 ottobre al 9 novembre. E la Svizzera ha imposto restrizioni sulle mascherine (sempre obbligatorie all'aperto) e pasti al ristorante. Intanto Michael Ryan, direttore per le emergenze dell'Organizzazione mondale della sanità, ha dichiarato che, a suo parere, l'aumento vertiginoso dei casi di Coronavirus in Europa sarebbe dovuto a quarantene insufficienti e non adeguate per chi è entrato in contatto con un soggetto positivo.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Covid, Lombardia verso entrata in 'zona gialla': cosa cambia

  • Vitamina D, che cosa mangiare per farne il pieno

  • Milano, Metropolitana M4: ecco le prime immagini della fermata dell'aeroporto Linate

  • Milano, festa al parchetto con gli amici: mix di alcol e droga, ragazzina 16enne in coma

  • Pasta al glifosato: ecco i marchi che la contengono (e quelli da non dare ai bimbi)

  • Covid, Milano si sveglia in zona arancione: riaprono i negozi. Galli: "Scelta politica"

Torna su
MilanoToday è in caricamento