Coronavirus: a Milano è pronto ad aprire il quarto Covid Hotel

Si tratta del Baviera, in zona Repubblica. Altre 18 strutture si sono fatte avanti

L'Astoria, uno dei Covid hotel (Ansa/Matteo Corner)

Quarto Covid hotel a Milano: è il Baviera di via Panfilo Castaldi, zona Repubblica. A partire da lunedì 16 novembre si affianca all'Astoria di viale Murillo, alla futura Rsa Adriano e alla palazzina dell'aeroporto di Linate. I Covid hotel sono la frontiera per consentire la quarantena ai positivi al Coronavirus che, per varie ragioni, non possono completarla nel proprio domicilio, ad esempio perché conviventi con persone negative in spazi ristretti. 

L'Ats Milano Metropolitana ha nel carnet, comunque, almeno diciotto strutture che si sono fatte avanti. Non può aprirle "in massa" perché, per ogni posto letto occupato, l'albergatore riceve 95 euro al giorno. E i fondi non sono infiniti. Al momento, le tre strutture aperte sono praticamente "al completo", perché con l'impennata di casi positivi in città cresce anche l'esigenza di garantire una quarantena davvero isolata a chi può, comunque, curarsi a domicilio.

Contemporaneamente i vertici di Ats sperano che l'esigenza di avere Covid Hotel diminuisca, con una diminuzione della crescita dei contagi, e contano molto sul fatto che le degenze (la durata della malattia) sono ora più brevi rispetto alla prima ondata di pandemia, a primavera, quando a Milano per questo genere di esigenza erano aperti la stessa palazzina di Linate e l'hotel Michelangelo in Centrale.

Maran: «Non abbassare la guardia»

«Se nella prima ondata - ha scritto su Facebook l'assessore all'urbanistica Pierfrancesco Maran - l'unica struttura disponibile era quella dell'Hotel Michelangelo, coordinata dal Comune di Milano, questo autunno sono in funzione l'Adriano Community Center, l'Hotel Astoria, il centro di Linate dell'aeronautica e ora questa nuova struttura. In questo caso il coordinamento lo fa direttamente Ats Lombardia e come Comune stiamo dando ogni sostegno necessario».

«Le tre strutture già funzionanti in città ospitano più o meno lo stesso numero di persone del Michelangelo, ora le permanenze son comunque più brevi, e da domani la capienza inizierà a crescere. E' anche un segno che, nonostante i primi timidi segnali positivi, non va assolutamente abbassata la guardia nel rispetto di distanze e precauzioni perché la pressione, sia sugli ospedali sia sulle strutture a bassa intensità, resta comunque forte», ha concluso l'assessore.

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