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A Peschiera boom di casi covid, ma è il sito regionale in tilt (e il comune è "bloccato")

A Peschiera risultano 1.200 positivi, ma c'è un errore. E il sindaco scrive alla regione

Sistema in tilt e monitoraggio e assistenza praticamente impossibili. Caos covid a Peschiera Borromeo, nel Milanese, che negli ultimi giorni ha registrato - almeno sulla carta - un improvviso aumento dei casi positivi al coronavirus in città. Nella realtà, però, non ci sarebbe nessuna emergenza, ma i disagi sarebbero dovuti al "cruscotto regionale" che quotidianamente fornisce ai sindaci dei vari comuni lombardi i dati aggiornati sulla situazione sanitaria nei loro paesi. O che almeno dovrebbe. 
 
Dallo scorso mercoledì, stando a quanto "denunciato" dal sindaco Carolina Molinari, il "cruscotto" di Peschiera sarebbe infatti andato nel caos, rendendo così impossibile per lei "monitorare e attivare azioni efficaci a supporto della popolazione colpita da Sars-CoV-2". Il primo cittadino ha quindi deciso di indirizzare una lettera ad Ats Milano, al Prefetto e a regione Lombardia per segnalare che "tutti i pazienti inseriti in elenco nel sistema risultano 'infetti-positivi' ad esclusione di quelli inseriti come segnalati attivi/chiusi". 

"Il risultato, chiaramente non attendibile", si legge nella comunicazione firmata dalla Molinari, è "che a oggi nel territorio di Peschiera Borromeo sarebbero presenti 1200 pazienti positivi, su una popolazione di 24000 abitanti. Nello specifico, tutti i pazienti, anche quelli guariti o negativizzatisi, sono tornati ad essere computati come infetti".

La conseguenza, inevitabile, è che al momento le autorità cittadine non possono sapere con certezza chi sia davvero positivo - e quindi costretto alla quarantena in casa - e di conseguenza non sono in grado di attivare tutte le opere di assistenza necessarie. 

"Si richiede un immediato intervento per risolvere questa problematica che rende di fatto inefficace l’azione delle autorità sanitarie locali e - ha concluso la Molinari - confido nel fatto che i dati abbiano subito esclusivamente un’errata categorizzazione in fase di postprocessing, e non che il database sia compromesso a monte".

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