Coronavirus, com'è cambiata l'onda in 1 mese: Milano travolta. "Ci restano due settimane"

Dal 1 ottobre al 1 novembre: com'è cambiata la situazione. Gallera: "La curva va rallentata"

Un mese che fa tutta la differenza del mondo. Trenta giorni che hanno riempito, di nuovo, i letti negli ospedali. È tutta nei numeri, innegabili, la seconda ondata dell'epidemia di coronavirus che sta travolgendo, ancora una volta, la Lombardia. 

A parlare sono i bollettini ufficiali che il Pirellone diffonde quotidianamente. Il 1 ottobre, è un giovedì, i nuovi positivi sono 324 - con una percentuale dell'1,3% sui tamponi effettuati -, i ricoveri scendono di 8 unità - con gli ospedali che stanno curando poco meno di 300 persone - e le terapie intensive accolgono un nuovo paziente, salendo a quota 35. 

I dati del 1 ottobre

1 ottobre coronavirus-2

Il 1 novembre, una domenica, è totalmente un'altra storia: i nuovi positivi sono 8.607 - percentuale sui tamponi del 21,7% -, i nuovi ricoveri sono 213 - gli ospedali stanno curando 4.246 persone - e le terapie intensive sono a quota 418, con altri 26 pazienti arrivati nelle ultime 24 ore. I morti, rispetto ai 5 di un mese fa, sono 54, con il tragco bilancio ufficiale ormai giunto a 17.589. 

I dati del 1 novembre

1 novembre coronavirus-2

I numeri non mentono, difficilmente lo fanno, e alcuni indicatori sono addirittura venti volte superiori a quelli di un mese fa. I fattori sono tanti, di sicuro, ma tra questi c'è sicuramente l'emergenza Milano, quell'argine che a marzo durante la prima ondata aveva tenuto e che adesso sta pian piano cedendo, preoccupando medici ed esperti. Anche qui i numeri. Primo ottobre: 168 nuovi casi nella città metropolitana e 110 nel capoluogo. Primo novembre: 3695 tra città e hinterland, 1.554 soltanto sotto la Madonnina. 

Tra coprifuoco, Dpcm allo studio e ipotesi di nuovo lockdown, da regione Lombardia continuano a predicare calma, a invocare una chiusura nazionale se chiusura dovrà essere pur senza minimizzare. "Non c'è una data per il momento critico, regione Lombardia ha già fatto lo stress test, siamo arrivati ad avere 12mila posti pneumologia e 1800 posti terapia intensiva. La nostra capacità è molto ampia, ma è chiaro che il contagio sta crescendo velocemente", ha detto domenica sera a Che tempo che fa l'assessore al Welfare, Giulio Gallera. 

"O si riesce a rallentare la curva o tra 15 giorni c'è una sofferenza molto complicata, abbiamo due settimane di tempo", ha proseguito l'esponente regionale. "Adesso - ha concluso - siamo chiamati a trovare un equilibro tra la salute, che è prioritaria, e tra il consentire al Paese di continuare a guardare al futuro".  
 

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