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Il centro vaccinale in Fabbrica del Vapore a Milano (Ansa/Touati)

Il centro vaccinale in Fabbrica del Vapore a Milano (Ansa/Touati)

Vaccini covid, a Milano le prime dosi al 20% della popolazione target

Si "corre" di più a San Colombano al Lambro (oltre il 26%). In Lombardia quasi due milioni e 600 mila vaccinazioni

E' San Colombano al Lambro il comune della Città metropolitana di Milano in cui "si corre di più" sul fronte delle vaccinazioni anti covid. Il 21 aprile, dato aggiornato alle undici di sera, era stato vaccinato con la prima dose il 26,10 per cento della popolazione target, pari a 1.717 su 6.578. La seconda dose è stata invece già inoculata a 749 persone. Lo si evince dai dati messi a disposizione da Regione Lombardia sulla campagna vaccinale, da poco completati con quelli relativi ai singoli comuni. «Una battaglia di trasparenza vinta», ha commentato il consigliere regionale di Azione Niccolò Carretta: «Lo chiedevamo da mesi. Ora si proceda mettendo online le categorie suddivise per ogni comune, le tipologie di vaccini e le relative scorte in magazzino».

Il dato medio della Città metropolitana è del 19,62% di popolazione con la prima dose di vaccino, pari a oltre 554 mila persone su due milioni e 800 mila target, con 240 mila seconde dosi. Il secondo comune "virtuoso" è Opera con il 25,14% di popolazione target con la prima dose di vaccino (più di 3 mila persone). Sul podio anche Binasco con il 24,83%, pari a più di 1.600 prime dosi su 6.573 di popolazione target.

Grezzago, con il 12,70% di prime dosi sul target, è invece il comune peggiore. Parliamo di un centro con tremila abitanti in totale: in generale, sono peggiori le performance nei piccoli comuni. Sotto il 15% di prime dosi sul target troviamo infatti anche Liscate, Tribiano, Trezzano Rosa e Basiano. Ma anche Pioltello (37 mila residenti, 31 mila di target).

Milano appena sopra il 20%

Sopra il 20% diversi altri comuni, tra cui Milano con il 20,82%. In questo caso la popolazione target è di un milione e 211 mila persone, all'incirca, con 252.089 prime dosi già inoculate e 109.580 seconde dosi. In Lombardia, la provincia più "virtuosa" è Cremona con il 24,23% di prime dosi sul target, seguita da Pavia e Sondrio. Sette province sono sopra il 20%, cinque sotto: queste ultime sono Lodi, Città metropolitana di Milano, Varese, Monza-Brianza e Mantova.

In Lombardia, il comune più "vaccinato" è Viggiù, in provincia di Varese, con il 69,48% della popolazione target. Qui la campagna vaccinale ha subito un'accelerazione perché si tratta di uno dei primi comuni finiti in zona rossa a gennaio, insieme a Bollate (dove però siamo ancora sotto il 25% di vaccinazioni) e Mede, in provincia di Pavia, dove ha ricevuto la prima dose anti covid il 53,15% del target. Altri comuni lombardi in cui si "corre" sono quelli a cavallo delle province di Bergamo e Brescia, dove si erano verificati importanti focolai all'inizio del 2021. Le percentuali oscillano tra il 30 e il 50% del target. Della zona fa parte anche Soncino (Cremona). Sfiora infine il 60% Valgoglio, in provincia di Bergamo.

Due milioni e mezzo di vaccini in Lombardia

In tutta la Lombardia, sempre alla sera del 21 aprile, sono state somministrate due milioni e 593.998 vaccinazioni anti covid (un milione e mezzo di donne, un milione di uomini) di cui un milione e 817.604 prime dosi. Circa l'80% delle dosi consegnate finora è stata somministrata. Il vaccino più usato è il Pfizer (71,57%), segue Astrazeneca (21,75%) e chiude Moderna (6,68%).

Sono già 46 mila i 60-69enni a cui è stato somministrato il vaccino, oltre 544 mila gli operatori sanitari, 213 il personale non sanitario, 954 mila gli ultra 80enni, 320 mila i 70-79enni. Il personale scolastico sfiora i 200 mila vaccinati, gli estremamente vulnerabili e i loro caregiver sono quasi 122 mila.

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