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Covid, De Luca all'attacco: "Milano non si ferma. Poi si sono fermati a contare i morti"

"I migliori ospedali in Italia li abbiamo qui in Campania. I giornali americani lo ricordano"

Repertorio

"Quando noi chiudevamo altrove si facevano iniziative pubbliche: Milano non si ferma, Bergamo non si ferma, Brescia non si ferma. Poi si sono fermati a contare migliaia di morti. Migliaia non centinaia". A parlare è il governatore campano Vincenzo De Luca. "A Milano - ha detto  - discutono ancora se la zona rossa doveva farla il governo o la regione Lombardia. Noi, intanto, abbiamo chiuso e salvato la vita di centinaia di persone". 

"I migliori ospedali in Italia li abbiamo qui in Campania. Sono stati i giornali americani a ricordarci che l'ospedale più efficiente al mondo nella cura del coronavirus è un ospedale di Napoli, l'ospedale Cotugno. Ce l'hanno detto gli americani perché gli italiani non ce lo dicevano", ha detto il presidente della Regione Campania intervenuto a Camerota, in provincia di Salerno, in occasione dell'inaugurazione dei lavori per il nuovo depuratore.

Da De Luca anche un attacco – velato come spesso è successo negli ultimi mesi – a Matteo Salvini. "Diversamente da quello che si aspettavano in Italia, la Campania è la regione che ha retto meglio di tutte le regioni d'Italia la battaglia contro l'epidemia e oggi possiamo camminare a testa alta in Italia. Ogni tanto da Milano arriva qualche squinternato che viene a fare un po' di razzismo contro Napoli e contro la Campania, ma ormai sono carte conosciute, aria fritta. La verità è che i cittadini della Campania, del Cilento, di Napoli e di Salerno vanno in Italia a testa alta e ci rispettano tutti".

"Ho provato a immaginare – ha aggiunto De Luca – cosa sarebbe successo se Codogno fosse stata in Campania anziché in Lombardia: ci avrebbero messo in croce per altri 50 anni. E invece no".

Secondo De Luca "tutti noi cittadini campani ci siamo sentiti, forse per la prima volta, una grande famiglia. Abbiamo fatto i conti con la paura, abbiamo visto nei volti dei nostri padri, delle nostre madri, dei nostri anziani, il pericolo per una malattia, per un ricovero. Abbiamo fatto un lavoro duro e ci siamo sentiti davvero una famiglia unita, e sono orgoglioso dei cittadini campani per quel che avete fatto e per come vi siete comportati".

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