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Domenica, 16 Gennaio 2022
Coronavirus

"Io resto a casa", ma non tutti: 500 denunce in un giorno tra i "furbetti del Coronavirus"

Il bilancio dei controlli di lunedì a Milano e provincia: quasi 500 le persone denunciate

Oltre 8mila controllati, quasi 500 denunciati. Continua il lavoro delle forze dell'ordine a Milano e provincia per verificare che i cittadini rispettino il "coprifuoco" imposto dai vari decreti di regione e governo nel tentativo di contenere l'emergenza Coronavirus

Più volte da regione Lombardia hanno sottolineato che l'unico modo per fermare la crescita dei numeri è restare a casa e più volte i vertici regionali hanno evidenziato che in giro c'erano ancora troppe persone. 

E la giornata di lunedì sembra andare proprio in quella direzione. Stando a quanto reso noto dalla Prefettura, infatti, le forze dell'ordine hanno controllo più di 8mila persone e ne hanno denunciate quasi 500, che evidentemente non avevano nessun motivo valido per essere fuori dalle loro abitazioni. Tra le denunce, spiegano da corso Monforte, spicca un numero decisamente alto rispetto ai giorni scorsi di persone denunciate per false dichiarazioni a pubblico ufficiale o per l'irregolarità di quanto autocertificato: ben 43 rispetto alle poche singole persone dei primi giorni.

In sostanza, tra i quasi 500 denunciati per l'articolo 650 del codice penale - inosservanza ai provvedimenti dell'autorità -, 43 sono anche stati denunciati per aver mentito agli agenti e ai carabinieri sul motivo della loro uscita. Durante i controlli sono stati verificati anche 4.230 negozi e a 4 di questi è stata sospesa la licenza. 

E proprio sul tema controlli martedì mattina è intervenuto il presidente di regione Lombardia, Attilio Fontana. "Venendo in macchina da Varese ho trovato ancora tanta gente in autostrada - le sue parole -. Faccio appello alle forze dell'ordine di fare più controlli". E ancora: "L'appello ai cittadini lo abbiamo fatto, a questo punto l'appello è alle forze dell'ordine".

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