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Coronavirus, morto detenuto a San Vittore: si era ammalato in carcere

Positivi anche 159 reclusi e 215 agenti. Il garante chiede ancora maggiori tutele per le carceri

Un detenuto del carcere di San Vittore è morto a causa del coronavirus. A comunicarlo il garante nazionale dei diritti delle persone detenute, Mauro Palma. L'uomo, 54 anni, era stato contagiato all'interno dell'istituto detentivo e dallo scorso 12 aprile, quando era stato formalmente scarcerato, si trovava ricoverato all'ospedale San Paolo di Milano.

Attualmente - afferma il garante - a San Vittore ci sono 159 detenuti e 215 agenti penitenziari positivi al Covid-19, ma i numeri sarebbero destinati a crescere. In carcere, a livello nazionale, si trovano in tutto 53.187 reclusi, evidenzia il garante, sottolineando la diminuzione di presenze registrata. La scorsa settimana solo a San Vittore ne risultavano 200 in meno. 

Ad essere necessario però, secondo il garante, è "un ulteriore impulso affinché sia possibile, in termini di spazi di gestione e di tutela della salute, di chi negli Istituti opera e di chi vi è ospitato, disporre di sufficienti possibilità di fronteggiare ogni possibile negativo sviluppo dell'andamento del contagio". A metà aprile alcuni detenuti avevano presentato un esposto per denunciare il rischio di futuri focolai.

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