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Coronavirus, punizione finita: stop al divieto d'asporto di bevande da bar e locali a Milano

Il divieto era scattato il 25 maggio dopo un weekend "difficile". Ora la marcia indietro

Semaforo verde per la movida a Milano. Mercoledì sera, palazzo Marino ha infatti deciso di sospendere il divieto d'asporto di bevande da bar e locali che era stato decretato lo scorso 25 maggio dopo un weekend "difficile", durante il quale non erano mancati assembramenti nelle zone "calde" della città in barba alle norme anti Coronavirus

Per effetto di quell'intervento, voluto fortemente dal sindaco Beppe Sala, dalle 19 i locali potevano vendere bevande soltanto ai clienti seduti ai tavoli. Da ora, però, il divieto decade grazie a un'ordinanza del comune pubblicata sull'albo pretorio che revoca “con effetto immediato” le precedenti restrizioni. 

E la stessa amministrazione, nello spiegare il perché della nuova decisione, fa anche i complimenti ai cittadini, che hanno "acquisito una maggiore consapevolezza e responsabilità in ordine al rispetto del divieto di assembramento, all’obbligo dell’uso dei dispositivi di protezione individuali, mascherine, e in genere all’osservanza delle misure igienico-sanitarie". Pollice su anche per i gestori dei bar, che - si legge ancora nell'ordinanza - "si sono attivati nel fare osservare la distanza interpersonale e le altre misure di sicurezza, onde evitare il formarsi di assembramenti all’interno e all’esterno dei loro locali”, come confermato dai vari controlli della polizia locale, che ha staccato soltanto otto sanzioni. 

Il comune tira poi in ballo anche il governo, sottolineando che "a decorrere dal 3 giugno 2020 a livello governativo secondo l’andamento della curva di diffusione del virus Covid-19 non sono state adottate misure limitative agli spostamenti interregionali anche limitatamente a specifiche aree del territorio nazionale”, il che ha spinto palazzo Marino a ritirare l'ordinanza “nel rispetto del principio di proporzionalità e adeguatezza". 

“Rimane salva - conclude il testo - l’adozione di eventuali e successivi provvedimenti, in considerazione dell’evolversi della diffusione epidemiologica del virus Covid-19, delle verifiche periodiche sull’osservanza dei divieti e di eventuali nuove decisioni che potranno essere assunte dal comitato di ordine pubblico e sicurezza”. 

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