Coronavirus Duomo / Piazza del Duomo

Ecco cosa succederà (secondo i virologi) dopo la festa in piazza dei tifosi interisti

Nella giornata di domenica oltre 30mila tifosi nerazzurri si sono radunati in centro a Milano

Tante bandiere nerazzurre, poche mascherine e pochissimo distanziamento sociale. Sono 30mila (secondo la Questura) le persone che nella giornata di domenica hanno partecipato alla festa scudetto dell'Inter in Piazza Duomo a Milano. E la domanda è una sola: cosa succederà sul fronte covid?

I virologi concordano che il rischio contagio è particolarmente alto e gli effetti di quello che è successo si vedranno solo a metà maggio. Nelle scorse ore il presidente del Consiglio superiore di sanità e coordinatore del Cts, Franco Locatelli, ha detto che "non possiamo permetterci queste immagini", tutti gli scienziati concordano con lui. "Speriamo che i guai siano pochi perché comunque all'aperto sappiamo che il rischio è ridotto — ha detto Fabrizio Pregliasco, virologo dell'università degli Studi di Milano — però cantare per lungo tempo diventa un elemento di rischio. Non vedremo subito questi effetti, speriamo che possa esserci solo un piccolo rigurgito di rialzo dei contagi, però il rischio c'è".

Fontana: "Era prevedibile, speriamo non aumentino i contagi"

Critico anche Massimo Galli, direttore della clinica di Malattie Infettive dell'ospedale Sacco di Milano: "Sono un tifoso interista ma la cose che non vanno bene non possono essere accettate a prescindere. È stata una manifestazione che, in quei termini, non aveva senso. Mi dispiace perché coinvolge le persone con le quali condivido una passione. Ma la passione andava espressa diversamente"

Secondo Matteo Bassetti, direttore della clinica di malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova i festeggiamenti di piazza andavano evitati "magari utilizzando lo stadio. Io sostengo da tempo che è più sicuro uno stadio a capienza ridotta, al 15-20% dove tutti sono ordinati, distanziati e con la mascherina, rispetto a queste manifestazioni di piazza disordinate. Dispiace che non si sia trovato il modo di farlo in completa sicurezza a San Siro. Ora i rischi ce ne sono se non indossi la mascherina e ti accalchi".

Secondo Roberto Ieraci, infettivologo e referente scientifico per le strategie vaccinali della Regione Lazio, la festa dei tifosi nerazzurri "è stata un'assurdità totale e andava evita". "La zona gialla non vuol dire liberi tutti — ha ricordato l'esperto — ma che la mascherina, il distanziamento e l'igiene delle mani sono regole che vanno rispettate. E in piazza Duomo le prime due non c'erano. Il numero dei vaccinati sta aumentando, ma prima di arrivare a far scendere 'il serbatoio' del virus, come accaduto nel Regno Unito e in Israele, occorre continuare a mantenere dei comportamenti corretti. Anche se la propria squadra del cuore vince".

Lukaku festeggia con i tifosi

La festa in Piazza Duomo, tuttavia, potrebbe essere anche un "banco di prova" per quello che succederà in estate: "I festeggiamenti ci hanno offerto un assist straordinario per capire, tra 10 giorni, se e come, in regime di vaccinazione nazionale e con numeri importanti di persone all'aperto, dobbiamo considerare l'estate", ha detto Mauro Minelli, responsabile per il Sud della Fondazione italiana di Medicina personalizzata. Quello è accaduto a Milano sarà "un banco di prova, un test, un esperimento non previsto e voluto — ha ipotizzato Minelli — che potrà dirci molto di più di mille previsioni da oracoli televisivi. Come dire che la sostenibilità del turismo 2021 potrebbe passare dal Duomo di Milano".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ecco cosa succederà (secondo i virologi) dopo la festa in piazza dei tifosi interisti

MilanoToday è in caricamento