Venerdì, 14 Maggio 2021
Coronavirus

Festa scudetto o festa covid? "Aspettiamo aumento dei contagi" (Sala ancora in silenzio)

Il governatore Fontana: "Scene come quelle non devono ripetersi, spero che non aumentino i contagi"

Assembramenti, poche mascherine, distanze praticamente annullate. La festa scudetto dei tifosi dell'Inter, che domenica sono scesi in strada in oltre 30mila, fa discutere. Il rischio, la paura, è che le celebrazioni del Tricolore e la folla a San Siro, in Duomo e al Castello si trasformino in una potenziale occasione di contagio in un regione che da poco più di una settimana è tornata in zona gialla dopo lunghi mesi di chiusure, divieti e sacrifici dei cittadini. 

Dalla scienza, con in testa Franco Locatelli, coordinatore del Cts, è già arrivata una condanna abbastanza decisa, mentre dalla politica che guida il Pirellone e palazzo Marino le reazioni sono gunte con più calma. 

Tra i pochi che si sono esposti subito c'è stata l'assessore regionale alla formazione e al lavoro, Melania Rizzoli, che ad Agorà non si è sottratta a un commento sulla festa. "Speriamo di no, ma ci aspettiamo tra 15 giorni un aumento dei contagi", ha ammesso l'esponente del Pirellone. "Un assembramento così massivo e importante è davvero preoccupante, tanto più in un periodo così delicato. I controlli? C'erano, ma era impossibile sanzionare 30 mila persone", ha sottolineato, lasciando intendere come la gestione dell'ordine pubblico sia stata - inevitabilmente - improntata più al contenimento dei danni.

Il governatore Attilio Fontana, invece, incalzato dai giornalisti a margine della visita al nuovo centro vaccinale della Multimedica, allo Spazio Mil di Sesto San Giovanni,  lunedì mattina, ha detto che scene come quelle di domenica non devono più ripetersi. "Era probabile che eventi del genere si potessero verificare - ha dichiarato Fontana -. L'importante è che non si verifichino più. Bisogna chiedere alle persone il rispetto delle misure di sicurezza. Mi auguro e spero che non aumentino i contagi, ma questo lo potremo dire tra due settimane".

"Speriamo - ha aggiunto il governatore - che situazioni di questo genere non abbiamo determinato nessuna conseguenza e speriamo che in futuro si evitino ulteriori scene di questo genere perché onestamente rischiano di essere un po' pericolose. Speriamo che arrivi prima la vaccinazione".

Dal sindaco di Milano, Beppe Sala, per ora non sono ancora arrivati commenti. Il profilo social del primo cittadino - che in più occasioni aveva condannato gli assembramenti nelle zona della movida - per ora tace. Sala, inoltre, è già finito nel mirino delle categorie di lavoratori più colpite dalle chiusure degli ultimi mesi. È probabile che qualche parola arriverà nelle prossime ore.

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