Folla a Milano, Sala: "La gente non è irresponsabile, fa ciò che è permesso"

Il commento del sindaco dopo gli assembramenti registrati domenica 13 dicembre con l'entrata della Lombardia in zona gialla

Folla in centro domenica 6 dicembre foto Ansa

Sono stati tanti i commenti indignati di autorità, medici e normali cittadini davanti alle immagini della folla, delle code fuori dai negozi e degli assembramenti in diverse zone del centro di Milano domenica 13 dicembre, giorno in cui la Lombardia è entrata in zona gialla. Ma come ha fatto notare il sindaco Beppe Sala "la gente non è irresponsabile, fa ciò che è permesso".

"Era abbastanza scontato che succedesse - ha detto il primo cittadino ai microfoni di Rtl 102.5 -. Non si può dire gente irresponsabile. Non so se aprire sia stato imprudente o meno, ma c’era da aspettarsi che una cosa del genere succedesse. C’è un governo, ci sono dei tecnici. Prendano una decisione. Dal mio punto di vista, io non farò altro che supportare le decisioni prese e cercare di far sì che tutto funzioni".

"Secondo me era abbastanza scontato che succedesse - ha aggiunto Sala -, a volte fare politica significa prendere decisioni che non accontentato tutti . Quando sento Arcuri parlare di assembramenti irresponsabili non ci sto, non possiamo dare degli irresponsabili alla gente, alla gente si dice quello che può fare e lo fanno. Sta al governo decidere. Sta a noi. Se dici dal 20 dicembre in poi non ti muovi più ecco che ieri a Milano abbiamo avuto una invasione di gente che arrivava dall’hinterland. Non diamo la colpa alla gente, prendiamoci noi le nostre responsabilità e le decisioni e saremo giudicati per questo".

"È chiaro che bisogna mantenere più restrizioni e trovare la formula giusta - ha chiarito il sindaco -. I ristoranti hanno riaperto e si sono organizzati, hanno richiamato il personale, e se ora chiudiamo è un problema, ci vuole equilibrio, non cambiamo di giorno in giorno. I virologi ci danno un’idea della terza ondata più che forte, io penso che non siamo ancora usciti dalla seconda ondata anche vedendo i numero di morti nella mia città". 

Tra chi aveva espresso perplessità rispetto alla ressa per gli acquisti in centro c'era stato anche l'assessore al verde e all'urbanistica del comune di Milano che su Facebook aveva chiesto: "Ha davvero senso rischiare una nuova ondata per qualche giorno di shopping e vacanza?". A dirsi preoccupato anche il presidente della Lombardia Attilio Fontana che in collegamento con Mattino 5 ha detto: "Purtroppo mi rendo conto che questi assembramenti rischiano di mettere in gioco tutta la fatica che abbiamo fatto in questi mesi. Sono stati mesi difficili, adesso quello che viene letto come un via libera rischia di rovinare tutto. Sono un po' preoccupato, anche perchè a gennaio dovrebbe iniziare la fase della vaccinazione contro il Covid, al momento non possiamo permetterci alcuna recrudescenza del virus".

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