"Contagi nascosti e lavoratori senza mascherine": denunciata la Fondazione Don Gnocchi. La replica: "Falsità"

Quindici dei dipendenti sono risultati positivi al Covid-19 e hanno denunciato l'ente per epidemia colposa. La replica: "Nessuna negligenza"

Foto da Fb/fondazionedongnocchi

I responsabili dell'Istituto Palazzolo Fondazione Don Carlo Gnocchi di Milano sono stati denunciati da diciotto dipendenti perché avrebbero nascosto alcuni casi di contagio da Covid-19 e impedito ai lavoratori di indossare le mascherine di protezione, con l'obiettivo di non allarmare gli ospiti della struttura.

La denuncia

L'accusa è di diffusione colposa di epidemia e altri reati in materia di sicurezza del lavoro. Sono infatti quindici i lavoratori che hanno contratto il coronavirus, e che insieme ad altri tre colleghi hanno denunciato i responsabili dell'Istituto. A renderlo noto gli avvocati Romolo Reboa, Gabriele Germano e Massimo Reboa che assistono i dipendenti e che hanno inoltrato telematicamente la denuncia presso la procura.

La denuncia specifica come al direttore generale, al direttore sanitario, al direttore dei servizi medici socio sanitari e al legale rappresentante di Ampast (cooperativa di lavoratori socio sanitari che opera all'interno dell'istituto milanese) si contesti di aver tenuto "nascosti moltissimi casi di lavoratori contagiati da Covid 19, benché ne fossero a conoscenza almeno dal 10 marzo", oltre che di avere "impedito ai lavoratori l'uso delle mascherine per non spaventare l'utenza, invece di fornire loro idonei dispositivi di protezione individuale".

Uno dei denuncianti - fanno sapere i tre avvocati - al momento si trova ricoverato all'Ospedale Sacco di Milano, mentre altri tre lavoratori che sono stati contagiati hanno deciso di ritirarsi dall'azione legale temendo ritorsioni da parte dell'azienda. "Si tratta di una struttura - afferma il legale Massimo Rboa - che, sulla base del racconto dei lavoratori, per non perdere i contributi regionali e dei degenti solventi avrebbe dato origine a vicende incredibili in una nazione evoluta con lavoratori discriminati rispetto ad altri e centinaia di persone presenti all'interno esposte al contagio, mentre ci si pone all'esterno come benefattori, aprendo un probabilmente lucroso padiglione per malati di Covid-19".

La replica della fondazione: "Nessuna negligenza"

"Nessuna negligenza in contagi del personale": è la replica della Fondazione Don Gnocchi, per tramite dei suoi legali, in merito alla notizia della presentazione di una denuncia-querela da parte di alcuni dipendenti "per i reati di diffusione colposa dell'epidemia e altri reati in materia di sicurezza del lavoro" nei confronti del Direttore Generale, del Direttore Sanitario e del Direttore dei Servizi socio sanitari dell'Istituto Palazzolo di Milano.

Gli avvocati Antonello Martinez e Stefano Toniolo scrivono che "rispetto all'utilizzo delle mascherine da parte degli operatori sanitari sono stati adottati, già dal 24 di febbraio, da parte di tutti i centri di Fondazione Don Gnocchi, ivi compreso l'Istituto Palazzolo di Milano, provvedimenti operativi che hanno recepito i protocolli dell'Istituto Superiore della Sanità e dell'Oms". "Non corrisponde al vero - aggiungono - e costituisce grave ed infondata accusa, che detti provvedimenti abbiano impedito agli operatori sanitari l'utilizzo delle mascherine 'per non spaventare l'utenza'". "I dati della positività degli operatori, triste e fisiologica conseguenza dell'attuale pandemia, sono stati trattati, sotto ogni profilo, in linea con la normativa sulla privacy e nel pieno rispetto delle direttive sanitarie in essere. Costituisce pertanto affermazione assurda e destituita da ogni fondamento giuridico e fattuale - scrivono Martinez e Toniolo - che sarebbero stati 'tenuti nascosti moltissimi casi di lavoratori contagiati'".

L'istituto milanese

L'Istituto Palazzolo Fondazione Don Carlo Gnocchi di Via Don Luigi Palazzolo, 21, zona Portello, è una struttura sanitaria e socio-assistenziale che offre servizi di Rsa per anziani, casa di cura, hospice e centro diurno. Nel dicembre del 2018 all'interno della struttura era scoppiato un incendio in cui un uomo di 70 anni era rimasto gravemente ustionato.

A metà marzo l'Unione sindacale di base aveva già segnalato che all'interno delle strutture della Fondazione Don Gnocchi, ma anche in altre realtà della sanità privata, "si risparmiava sui Dispositivi di protezione individuale", come si legge in una nota di Michela Flores, e dove da un lato si nomivano "esperti aziendali della sicurezza e dall'altro si mandavano in ferie forzate la Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza eletta dai lavoratori".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Covid, Lombardia verso entrata in 'zona arancione' da venerdì: cosa cambia

  • Milano, Lombardia diventa zona arancione: le faq per capire cosa si può fare e cosa no

  • La Lombardia diventa zona arancione: adesso è ufficiale. Ecco da quando e cosa cambia

  • Incendio a Cologno, fiamme ed esplosioni nel condominio: casa distrutta, palazzo evacuato

  • "Ve matamos a todos", poi calci e pugni: il folle assalto della 'gang', 5 poliziotti feriti in metro

  • Lombardia verso la zona arancione: ma non c'è nulla da esultare. I numeri

Torna su
MilanoToday è in caricamento