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Milano, riapre ai non residenti il forno crematorio di Lambrate: "Decessi stabilizzati"

A gennaio l'ordinanza che consentiva di cremare solo i defunti residenti a Milano

Il forno crematorio di Lambrate potrà nuovamente procedere alla cremazione di defunti a Milano, anche se non residenti. Lo stabilisce una determina del Comune di Milano pubblicata venerdì 19 febbraio. Risale a novembre 2020 il limite alla cremazione per i residenti milanesi, sulla scorta dell'impennata di contagi (e, purtroppo, di morti) per Covid. All'epoca i decessi a Milano erano anche superiori a 80 al giorno, circa il doppio del periodo pre Covid. A dicembre, poi, era stata emanata un’ordinanza che, come ad aprile 2020 durante il lockdown, in conseguenza della seconda ondata Covid aveva fermato il forno crematorio fino a inizio gennaio per far fronte al numero crescente di defunti, con attese che raggiungevano i venti giorni.

La situazione nel frattempo è molto migliorata e, soprattutto, pare essersi sostanzialmente stabilizzata. Questo consente di riportare l'attività al regime normale. L'esplosione delle varianti del Covid non pare dunque "muovere" più di tanto la curva dei decessi, almeno a Milano e per il momento. Dall'assessorato ai servizi civici del Comune di Milano spiegano che anche la lista d'attesa è tornata ai livelli del 2019, quelli pre Covid.

Intanto, in prospettiva, si sta procedendo con l'ampliamento del forno di Lambrate, e la Regione Lombardia ha emesso un bando per nuovi forni crematori: continua infatti ad aumentare la richiesta di cremazione. 

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