Covid, 'blitz' di Forza Nuova contro Fontana: "Le mascherine uccidono libertà e verità"

Blitz di Forza Nuova sotto la regione Lombardia: "nel mirino" il presidente del Pirellone

Blitz di Forza nuova contro il governatore di regione Lombardia, Attilio Fontana. Nel mirino del movimento di estrema destra, che si è radunato difronte al palazzo della giunta, le misure anti coronavirus decise proprio dal governatore. 

I manifestanti hanno mostrato qualche bandiera e hanno poi mostrato uno striscione con la scritta "le mascherine uccidono libertà e verità! Via Fontana per Alzano e le Rsa", con un riferimento alla mancata zona rossa nel Bergamasco e alla strage di anziani nelle case di riposo, su cui sono in corso indagini della magistratura. 

"Il governatore della Lombardia Attilio Fontana ha prolungato l'obbligo di utilizzo di mascherina anche all'aperto fino al 14 di luglio, dichiarando di aver voluto ascoltare ancora fantomatici esperti e virologi. Gli chiediamo se siano per caso quegli stessi esperti che nel mese di marzo gli consigliarono di spostare i malati di Covid nelle Rsa, provocando così il contagio e la morte di migliaia di anziani - hanno attaccato da Forza Nuova in un comunicato -. E con quali altri esperti si sarebbe consultato quando scelse di destinare ben 21 milioni di euro alla realizzazione dell'ospedale Covid di Fiera? Rivelatosi, come avevamo previsto, un inutile spreco di denaro". 

"Di queste sue gravi responsabilità il governatore non vuole sentir parlare, preferendo scaricarle sempre su qualcun altro. Imbarazzante il rimpallo di accuse tra lui e il Premier Conte per la mancata istituzione della Zona Rossa di Alzano e Nembro, altra non scelta che ha causato migliaia di morti. Il governatore Fontana in questi mesi di emergenza si è in effetti distinto solo come persecutore delle libertà fondamentali del cittadino, arrivando persino a proibire la passeggiata entro i duecento metri da casa durante il lockdown, ed oggi prolungando l'obbligo del bavaglio per le bocche di esasperati cittadini - prosegue la nota del movimento -. A questo proposito consigliamo a Fontana di ascoltare esperti e professionisti più onesti e credibili. Come ad esempio il Professor Zangrillo che ha ammesso che al San Raffaele di Milano non si ricovera più nessuno nemmeno in semi terapia intensiva da ormai due mesi. Ma soprattutto gli lasciamo questo striscione per chiedergli di farsi da parte, assumendosi così una volta per tutte le sue responsabilità". 

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