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Repertorio

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Coronavirus, la Regione Lombardia vittima di frode: pagò 13,9 milioni per Dpi mai arrivati

Il valore degli affidamenti è di 13.970.000 dei quali 10.490.000 già pagati dalla Regione

Indirettamente la Regione Lombardia è stata frodata da un fornitore che per quasi 14 milioni di euro doveva garantire i  “Dispositivi di Protezione Individuale” (mascherine, camici e tute mediche) da destinare all’emergenza coronavirus.

Il maxi sequestro alla società di Turbigo 

Ora nell’ambito di un procedimento penale pendente presso la Procura di Como, con un'operazione chiamata “Duffy Duck” la Guardia di Finanza, in un procedimento coordinato dal sostituto procuratore Valentina Mondovì, ha effettuato il sequestro di 3.3 milioni di euro depositati sui conti correnti della società di capitali milanese, l'Eclettica Srls di Turbigo (Mi).

Stando a quanto ricostruito dalle autorità, la società aveva ottenuto, a fine marzo scorso, cinque affidamenti diretti da parte di Aria spa (la stazione appaltante di Regione Lombardia per l’acquisto centralizzato di beni e servizi) per la fornitura di “Dpi” per l’emergenza Covid-19. Il valore complessivo degli affidamenti è pari a 13,9 milioni di euro, dei quali 10,4 milioni sono stati già anticipati alla società, che però è stata in gran parte inadempiente.

Da qui, la denuncia per frode nelle pubbliche forniture (articolo 356 c.p.) e l’emissione da parte dell’autorità giudiziaria lariana di un provvedimento di sequestro dei saldi ancora presenti sui conti correnti societari.

La frode alla Regione Lombardia e lo smercio di mascherine

Il valore complessivo degli affidamenti è pari a 13.970.000 dei quali 10.490.000 sono stati già anticipati alla società. Le nuove contestazioni conseguono agli approfondimenti investigativi effettuati dal Nucleo di polizia economico finanziaria di Como a seguito dell'arresto effettuato lo scorso 27 aprile dell'amministratore della società, dedito all'importazione di dispositivi di produzione cinese. Il responsabile era stato mandato ai domiciliari con l'accusa di aver sottratto 12mila mascherine Ffp2 da un carico sdoganato a Malpensa e destinato all’Ordine dei Medici

Per ottenere lo svincolo diretto dei beni presentava, al momento dell'importazione, false attestazioni della destinazione dei beni ad Enti pubblici ed altri organismi impegnati nel fronteggiare l'emergenza sanitaria: in due episodi, riguardanti l'importazione di complessive 622.000 mascherine, gli uomini delle Fiamme Gialle hanno scoperto come ben 42.000 di esse erano destinate a imprese private, in Puglia e Lombardia, per finalità speculative.

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