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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Coronavirus

Coronavirus, la saga dei graffiti a tema sui treni di Milano: "E ora non ridi più, game over"

Altro treno graffitato a tema coronavirus. È il terzo dall'inizio della pandemia. Le foto

Stesso stile. Stessa tecnica di "scrittura". Stessi colori. E stessa voglia di scherzare. A Milano prosegue la saga dei treni graffitati a tema coronavirus, ormai giunta alla sua terza edizione. Con l'aumentare dei contagi e il nuovo lockdown per tutta la Lombardia, l'anonimo autore - un writer che era già entrato in azione due volte - è tornato a colpire. 

Nelle scorse ore, come mostrano le foto postate sulla pagina Instagram "graffiti_milano", su un treno della linea S5 è infatti comparso un "murales" a tinte bianche e nere con la frase "E ora non ridi più" - verosimilmente dedicata proprio alle nuove misure restrittive - accompagnata dalla scritta, in rosso, "game over". 

Lo stile e i riferimenti del writer - che comunque agisce abusivamente e fuori dalla legge - ricordano innegabilmente altri due graffiti che erano apparsi sui convogli regionali nel mese di febbraio, quando l'epidemia di coronavirus stava per esplodere con tutta la sua forza. Appare scontato, quindi, che la mano dietro "l'opera" sia proprio la stessa. 

Foto - Il primo "murales"

graffiti treno coronavirus-3

A inizio mese su un convoglio Trenord era infatti stata lasciata una mega scritta "Coronavirus" - con i classici colori e uno stile identico - e la domanda, in rosso, "lavato le mani prima di salire?"

Foto - Il secondo "murales"

graffiti treno coronavirus 2-2

Una ventina di giorni dopo, invece, la frase si era trasformata in "Ve l'avevo detto", quasi che il writer volesse sottolineare - con sarcasmo - che aveva ragione. "I writer vandalici confermano di essere sul pezzo, di essere aggiornati sui fatti di attualità. L'autore dei tre graffiti a tema sembra palesemente lo stesso, che continua a commentare a modo suo l'emergenza sanitaria. A questo punto sarei quasi curiosa di vedere quale sarà il proseguo, sperando che non ci sia", il commento di Fabiola Minoletti, vicepresidente del coordinamento dei comitati milanesi ed esperta di witer vandalico. 

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