Milano, chiude (a breve) il 'covid hotel': 511 persone accolte in 100 giorni al Michelangelo

Il bilancio dell'hotel Michelangelo, trasformato in una struttura per la quarantena. I numeri

Il Michelangelo

Cento giorni di lavoro e 511 persone accolte. Sono i numeri dell'impegno dell'hotel Michelangelo di Milano, che per l'emergenza coronavirus è stato trasformato in una sorta di "covid hotel" per ospitare chiunque fosse costretto alla quarantena e non avesse possibilità di farla in casa. 

A tracciare il bilancio, martedì mattina, sono stati il vicesindaco di Milano, Anna Scavuzzo, il prefetto Renato Saccone, l'assessore all'urbanistica, Pierfrancesco Maran, e il direttore dell'Ats Milano, Luigi Bergamaschini, che in questi oltre tre mesi hanno collaborato tra loro per gestire il progetto, che si avvia ormai alla fine. 

Attualmente, infatti, sono meno di quaranta le persone presenti nell'albergo, che saranno spostate nella struttura di accoglienza collettiva allestita dalla croce rossa all'aeroporto di Linate. Da quel momento in poi l'hotel 4 stelle che si torva proprio accanto alla stazione Centrale potrà tornare alla sua vita di sempre. 

"Covid hotel", tutti i numeri

"A oggi - il bilancio fornito da palazzo Marino - sono stati accolti 348 uomini e 163 donne, per più del 50% provenienti da ospedali, per il 23,5% da strutture collettive di accoglienza, per circa il 15% da caserme delle forze dell’ordine", mentre "il restante circa 10% era composto da contatti avvenuti tramite i canali del comune di Milano, di Ats Milano Città Metropolitana e da medici di medicina generale".

"L’età media degli ospiti è stata di 42 anni: sono state circa la metà le persone tra i 40 e i 60 anni, seguite dalla fascia d’età tra i 20 e i 30 anni (18,8%), tra i 30 e i 40 (15,5%), tra i 60 e i 70 (9,8%) e tra i 70 e gli 80 (5,5%). Il tempo medio di permanenza è stato di 28 giorni: la maggior parte degli ospiti (265) si è fermata tra i 15 e i 30 giorni, mentre in 121 casi la permanenza è stata uguale o inferiore a due settimane; sono poi 76 le persone che hanno dovuto fermarsi tra i 30 e i 40 giorni, 37 tra i 40 e i 50, 10 tra i 50 e i 60 e 2 per più di due mesi".

Lo stesso comune ha riconosciuto il massimo impegno alla cooperativa Progres che ha gestito il Michelangelo, riconoscendo come siano stati messi a disposizione "280 stanze, oltre 28mila tra pranzi e cene e circa 14.000 colazioni - gestite da Milano Ristorazione -, cambi di biancheria settimanali, connessione Wifi e monitoraggio della salute al supporto psicologico".


 

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