Bambini in attesa dell'esito del tampone: niente isolamento preventivo per i familiari

L'isolamento dei contatti scatterà in Lombardia solo in caso di esito positivo del tampone

Se un minore ha fatto il tampone covid ed è in attesa del risultato, i familiari conviventi (così come i contatti a scuola) non dovranno restare in isolamento. E' il senso di una circolare inviata da Regione Lombardia alle Ats sui minorenni sospetti covid. Naturalmente l'isolamento pre-risultato vale invece per il bambino. Una circolare che "stravolge" quanto indicato finora dalla Regione ai medici di famiglia.

La linea guida regionale risponde a quanto indicato dall'istituto superiore di sanità, secondo cui la "misura quarantenaria" va disposta per i contatti di un "caso confermato", cioè ad esito positivo del tampone e non in attesa dell'esito.

Lo scopo è quello di non "bloccare" a casa intere famiglie dato che, con la ripresa dell'attività scolastica in presenza, sono notevolmente aumentati i tamponi a studentesse e studenti, ma i casi positivi sono un numero decisamente basso rispetto al totale dei tamponi: questi sono infatti più di 30 mila in diciotto giorni di settembre, a fronte di 439 casi positivi, l'1,45%. La differenza tra bloccare a casa 30 mila famiglie in attesa dell'esito e, invece, bloccarne 439 dopo l'esito è evidente.

I minori con sintomi possono fare i tamponi senza la prenotazione, dopo avere compilato un'autocertificazione che, se i sintomi erano comparsi in aula, va vidimata dalla scuola d'appartenenza. In alternativa i bambini accedono ai tamponi senza prenotazione se sono stati segnalati dal pediatra.

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L'altro fronte sarà nel numero enorme di tamponi per coloro che sono in età scolare. E' già realtà ma aumenterà ancora di più quando l'autunno porterà i primi raffreddamenti e l'influenza stagionale. Già oggi si riscontrano ritardi rispetto all'indicazione che il pediatra abbia, entro le undici di sera del giorno del prelievo, l'esito del tampone per i suoi pazienti. Il formale divieto, per i pediatri, di visitare in presenza pazienti con sintomi covid farà probabilmente sì che vengano prescritti tamponi "di massa", con inevitabile "affollamento".

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