menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Covid, ai lavoratori Atm mascherine non a norma? Ora l'azienda le blocca (per cautela)

Ai lavoratori distribuite le mascherine con marchio "Ce 2163", ora sotto indagine. L'accaduto

Acquistate e distribuite dopo tutti i processi di verifica necessari. Ma, almeno secondo la procura che adesso vuole vederci chiaro, probabilmente non a norma. In Atm, l'azienda di trasporti pubblici meneghini, esplode il caso mascherine anti covid contraffatte. 

La società di Foro Bonaparte, infatti, nelle scorse settimane ha acquistato e distribuito ai propri lavoratori le Ffp2 con codice "Ce 2163 Fuxibio", certificate da Universalcert di Instambul, che adesso, stando a quanto appreso, risultano sotto indagine. Ad accendere i fari sulla questione, lo scorso venerdì, è stata una nota firmata dal rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. 

"Veniamo a conoscenza di un'inchiesta svolta dalla procura di Roma in merito alla fornitura di Dpi, dispositivi di protezione individuali, i quali sono risultati contraffatti e non adeguati - si legge nel documento -. Purtroppo avendo constato che nell'ultima fornitura data in dotazione al personale Atm è presente il codice 'Ce 2163 Fuxibio' posto sotto indagine, riteniamo necessario e urgente avere delle delucidazioni in merito in quanto, gli stessi, potrebbero risultati inadeguati". 

Giovedì, è arrivata la replica di Atm ai lavoratori da parte del dirigente della gestione del personale. "Si informa tutto il personale che abbiamo appreso dagli organi di stampa delle indagini in corso sulla 'possibile non conformità tecnica' dei facciali filtranti Ffp2 certificati da Universalcert di Instambul, ente corrispondente al codice 'Ce 2163'. Nell'ambito delle forniture che il gruppo Atm sta erogando a tutto il personale, sia per attività di front line sia per le lavorazioni a stretto contatto con i colleghi, è stato fornito il filtrante 'Fuxibio CareOO2 tipo Ffp2' che ad oggi risulta certificato dall'istituto turco sopra citato", ha ricostruito l'azienda, che nel caso di frode accertata sarebbe comunque essa stessa vittima. 
 
"È doveroso precisare che - ha proseguito il dirigente Atm - l'ente turco ha ribadito che l'intero processo di certificazione dei dispositivi si è svolto in conformità alle regole vigenti e che pertanto i presidi rispondono ai requisiti richiesti, che le attività di controllo svolte dalle funzioni Atm nella scelta dei presidi distribuiti al personale nel periodo di pandemia covid è stata sempre puntuale, accurata e costante" e che "le condizioni e le attestazioni formali presentate in sede di gara garantiscono la rispondenza degli stessi ai requisiti normativi al momento vigenti necessari per la loro commercializzazione ed utilizzo". 

In ogni caso, "a fronte delle indagini in corso e come azione di maggior tutela nei confronti dei lavoratori, in attesa di conoscere gli sviluppi degli approfondimenti tecnici da parte delle competenti autorità" - ha annunciato l'azienda ai lavoratori - "è stata disposta l'immediata sospensione della distribuzione dei facciali filtranti mod. care002 giacenti nei magazzini e presso i depositi del gruppo. Progressivamente - ha concluso Atm - verrano distribuiti modelli alternativi".

Foto - Le mascherine distribuite ai lavoratori Atm 

mascherine non a norma lavoratori atm-2

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Coronavirus

Zona gialla: le faq aggiornate e le regole per capire cosa si può fare

Attualità

Un uomo è rimasto incastrato col pene nel peso di un bilanciere

Attualità

È stato creato un giardino zen in pieno centro a Milano

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Porta Nuova

    In piazza Gae Aulenti è comparso un enorme caprone di legno

  • Cologno

    Le sette caprette salvate a Cologno (Milano)

Torna su

Canali

MilanoToday è in caricamento