Milano, sono positivi al coronavirus ma vanno a lavorare: rischiano arresto e pena di 18 mesi

I due, in un ristorante, sono stati denunciati per "inosservanza di un ordine legalmente dato per impedire la diffusione di una malattia infettiva dell’uomo", punito dalle leggi sanitarie

Repertorio

Nonostante fossero positivi al coronavirus erano andati a lavorare al ristorante. Nella serata del 10 ottobre 2020, i carabinieri della Compagnia Milano Porta Monforte e del Nucleo Radiomobile di Milano, nell'ambito dei servizi volti a verificare il rispetto delle norme anti-contagio, hanno effettuato un controllo nel locale, un ristorante etnico in zona Turro, dove era stata segnalata la presenza di due persone positive al covid.

Il blitz dei carabinieri nel ristorante

I militari, dopo aver raccolto le testimonianze dei presenti e visionato le immagini registrate dall'impianto di videosorveglianza, hanno appurato che sia il titolare che uno dei suoi dipendenti – entrambi cittadini peruviani di 36 e 20 anni – si erano effettivamente recati e trattenuti all'interno del locale, per poi allontanarsi poco prima dell'intervento delle pattuglie, di fatto violando il provvedimento di isolamento domiciliare fiduciario emesso nei loro confronti dall'Ats a seguito di accertata positività al covid-19.

Rischiano l'arresto da 3 e 18 mesi e una multa fino 5mila euro

I due sono stati denunciati a piede libero per il reato di "inosservanza di un ordine legalmente dato per impedire la diffusione di una malattia infettiva dell'uomo", punito dal Testo Unico delle leggi sanitarie con l'arresto da 3 a 18 mesi e con l'ammenda da 500 a 5.000 euro.

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Clienti e colleghi in isolamento

Contestualmente, l'esercizio è stato sottoposto a sequestro preventivo al fine di effettuare ulteriori verifiche igienico-sanitarie e in materia di tutela del lavoro da parte del Nas e del Nil. I clienti e i restanti dipendenti presenti nel ristorante sono stati invitati a rientrare presso le rispettive abitazioni in attesa di ricevere indicazioni dall’Ats per gli accertamenti sanitari del caso.

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