Il leghista Ciocca: in Italia meno coronavirus perché "siamo più puliti di francesi e spagnoli"

L’europarlamentare ha commentato così la maggiore diffusione del virus in altri paesi europei, i quali secondo lui “hanno delle attenzioni nettamente diverse rispetto gli italiani”

Ciocca

"Voglio lanciare una provocazione. Il popolo italiano è uno dei popoli più puliti. È la verità, lo dico da deputato europeo. Noi siamo più attenti, più puliti rispetto ad altri Paesi europei". A parlare così è l’europarlamentare della Lega Angelo Ciocca, commentando la maggior diffusione del coronavirus in altre nazioni europee rispetto all’Italia durante la sua intervista a ‘Orario Continuato’ su Telelombardia.

Per chiarire meglio il suo pensiero, il conduttore Marco Oliva ha chiesto a Ciocca se quindi il coronavirus è più diffuso negli altri Paesi europei “perché sono più 'sporchi'” e Ciocca ha risposto: “No, perché hanno delle attenzioni nettamente diverse rispetto ai cittadini italiani. Scusate, sicuramente hanno un’attenzione alla pulizia dei locali, della persona diversa dalla persona italiana e quindi c’è un comportamento che li penalizza sul coronavirus. Questa è la verità", ha affermato Ciocca.

"Si rende conto di quello che ha detto?", ha replicato il giornalista, ma Ciocca ha insistito: c’è meno coronavirus in Italia "perché il comportamento dei cittadini italiani è più ordinato e più pulito. Punto”. Oliva però non ha mollato la presa e ha continuato a chiedere: “Francesi e spagnoli sono più zozzi?”. "Eh sì, non so se siete stati in Francia o in Spagna”, ha replicato Ciocca, aggiungendo: “Se uno entra in un bagno italiano trova un pezzo in più, un sanitario in più (il bidet, ndr). Hanno una cultura dell’ordine e della pulizia diversa da quella italiana che si ripercuote anche nel comportamento. Questo è”. 

"Quando un italiano pensa di essere inferiore a un francese o a un tedesco io mi arrabbio – ha concluso Ciocca – perché noi non siamo inferiori, siamo superiori a un tedesco o a un francese. Se vai in un ristorante francese la pulizia è nettamente diversa rispetto a uno italiano, ovviamente in linea di massima".

Su Twitter Ciocca ha condiviso il link dell’agenzia Ansa con le sue dichiarazioni, commentando: “Posso o non posso provocatoriamente dire che c’è meno coronavirus in Italia perché il comportamento dei cittadini italiani è più ordinato e più pulito?? Magri senza che qualcuno mi dia del razzista o del fascista?”. 

Angelo Ciocca, campione di "provocazioni"

Angelo Ciocca non è nuovo a quelle che lui definisce provocazioni. Due anni fa al Parlamento Europeo calpestò platealmente con la sua scarpa “made in Italy” la cartella con i documenti del commissario europeo Pierre Moscovici, che definì l’episodio “grottesco”, commentando: “All’inizio si sorride e si banalizza perché è ridicolo, poi ci si abitua a una sorda violenza simbolica e un giorno ci si risveglia con il fascismo. Restiamo vigili. La demarcazione è un tesoro fragile”. 

L’anno scorso poi l’eurodeputato della Lega, durante un dibattito sulle operazioni militari della Turchia nel nordest siriano, aveva brandito una barra di cioccolato avvolta in carta rossa e oro scagliandola poi a terra e gridando: “No a questa Turchia”. Per questo suo comportamento Ciocca era stato sanzionato con la perdita dell’indennità giornalista per 10 giorni e una sospensione di cinque giorni. 

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