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Mercoledì, 6 Luglio 2022
Coronavirus Città Studi / Via Celeste Clericetti

Milano, la pioggia non spegne la rabbia degli studenti: lezioni fuori da scuola sotto i tendoni

Allo Steiner va avanti la protesta dei ragazzi. E il maltempo non spaventa gli studenti

A distanza sì, ma in presenza. Continua senza sosta la lotta degli studenti di Milano contro la "Dad", la didattica a distanza imposta dall'emergenza coronavirus che da ormai quasi un anno li tiene lontani dalle loro scuole. 

Anche mercoledì mattina, sotto la pioggia e al freddo, i ragazzi del liceo Steiner hanno raggiunto il loro istituto in via Clericetti e hanno seguito le lezioni da fuori i cancelli. I giovani - 25, di 4 classi diverse - hanno sistemato banchi e sedioline e hanno allestito una sorta di tendopoli con dei teloni per proteggersi dal maltempo. Quindi, tutti con le mascherine indossate, hanno aperto i computer e si sono presentati in classe, virtualmente. 

Steiner, gli studenti fanno lezione in strada

La rabbia dei ragazzi, tra lezioni in strada e occupazioni

Le stesse scene si erano registrate lunedì e nei giorni precedenti anche davanti ad altre scuole milanesi. "È un fenomeno preoccupante - le parole degli studenti -. Abbiamo sentito di molti ragazzi che stanno abbandonando gli studi proprio a causa della Dad. Le lezioni a distanza creano disagio tra molti ragazzi. Anzitutto perché in questo modo la scuola invade l'ambito familiare e casalingo, ma soprattutto perché mina quella socialità che solitamente aiuta una persona della nostra età a crescere e a stare in mezzo agli altri. Resteremo a fare lezione qui in strada finché non ci ridaranno le lezioni in presenza".

La rabbia dei giovani è esplosa definitivamente dopo la scelta del Pirellone - prima ancora che la Lombardia finisse di nuovo in zona rossa - di rinviare le lezioni in presenza a dopo il 25 gennaio, almeno. Da quel momento i ragazzi hanno iniziato a fare lezione sui marciapiedi e a occupare simbolicamente le scuole - dal Tito Livio al Manzoni passando per il Severi, il Volta, il Vittorio Veneto e il Parini -, raccogliendo in molti casi l'appoggio e la solidarietà di insegnanti e dirigenti scolastici. Tante azioni simboliche, ma sentite, per chiedere che la scuola torni ad essere una priorità, per chiedere tamponi e test per alunni e prof e per pretendere che le aule riaprano. 

L'ultima mobilitazione si è verificata mercoledì mattina al Berchet di via della Commenda, dove gli studenti hanno preso "possesso" della palestra. Proprio mentre allo Steiner i compagni facevano lezione fuori dai cancelli, sotto la pioggia. 

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