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Liceo Manzoni di Milano: l'occupazione va avanti anche di notte

Una quindicina di ragazzi passeranno la nottata all'interno dell'istituto

L'occupazione del liceo classico Manzoni di Milano continuerà anche nella notte. Dopo una mediazione con la Digos, una quindicina dei ragazzi presenti hanno deciso che trascorreranno la notte nell'istituto con la promessa di concludere la protesta alle 14 di mercoledì, quando si terrà un presidio all'esterno. A riferirlo gli stessi giovani.

Ad occupare la sede di via Orazio - per protestare contro l'ennesimo rinvio della riapertura delle scuole superiori - martedì mattina erano stati una cinquantina di liceali, accorsi con zaini, tende e sacchi a pelo. Il gesto, hanno messo in luce i ragazzi, voleva ribadire il "dissenso contro le continue decisioni e promesse fasulle che vengono fatte ogni giorno" nei loro confronti. 

"Manzoniani e manzoniane, oggi ci siamo ripresi/e la nostra scuola", aveva scritto su Facebook il Collettivo Manzoni nell'annunciare l'iniziativa, che aveva visto gli studenti sistemarsi - sempre mantenendo le distanze - nel cortile principale dell'edificio. La preside Milena Mammani aveva chiamato le forze dell'ordine che avevano identificato tutti i presenti. Nel frattempo alcuni genitori si erano radunati all'esterno del liceo per sostenere la protesta dei figli.

"Come studenti e studentesse - si leggeva in un post del Collettivo Manzoni - è ormai da fin troppo tempo che veniamo trascurati/e, poiché in Italia la scuola non è assolutamente al primo posto tra le priorità. Chiediamo protocolli univoci e chiari che propongano soluzioni reali per migliorare la situazione in cui ci ritroviamo da quasi un anno. Non ci fermeremo finché la scuola non sarà resa un posto migliore e finché non verrà riaperta in sicurezza. Voi ce le togliete, noi ce le riprendiamo: il Manzoni c'è".

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