Covid, Galli chiede calma: "Non facciamo per Natale quello che abbiamo fatto a Ferragosto"

L'appello dell'infettivologo del Sacco: "Non facciamo finta che non sia accaduto nulla"

Natale sì, ma con cautela. Massimo Galli, direttore del reparto malattie infettive del Sacco di Milano e tra i medici più pacati ed esposti nell'analisi dei dati sul coronavirus, chiede calma e prevenzione in vista del Natale, quando il "lockdown light" deciso per la seconda ondata dell'epidemia potrebbe essere ulteriormente alleggerito. 

"Ho giurato a me stesso che avrei parlato del Natale solo per fare gli auguri ai parenti, perché credo che sia compito di qualcun altro metterci la faccia da questo punto di vista. Una cosa è certa. Non possiamo aspettarci di far finta che non sia accaduto nulla", ha detto sabato mattina a Rtl 102.5. "Dobbiamo evitare di fare a Natale quello che abbiamo fatto a Ferragosto. Mi auguro che la lezione pesante estiva sia stata imparata", ha proseguito il dottore, facendo riferimento alle tante aperture arrivate tra giugno, luglio e agosto che hanno poi avuto una inevitabile conseguenza sulla ripartenza dei contagi. 

"Dalla fine del lockdown ad oggi 12mila morti causati dal virus, gran parte di questi morti poteva essere evitata con comportamenti responsabili ma anche con indicazioni responsabili da parte delle autorità", ha rimarcato l'infettivologo. E ancora: "Non ci si possono palleggiare responsabilità. Non cerchiamo sconti. Il Natale responsabile è un Natale che deve evitare di infettare i nostri nonni", ha ribadito, a rafforzare ulteriormente il suo concetto. 

Galli sul vaccino

Lui stesso ha poi parlato del vaccino anti covid, che potrebbe arrivare nei prossimi mesi. "Credo che potrò iniziare una sperimentazione molto presto su uno dei vaccini anti Covid presso il mio centro. Credo che se scoprirò che il ruolo di principal investigator e di responsabile non è in conflitto con quello di volontario sarò tra i primi a fare questa vaccinazione", ha annunciato, dicendosi quindi pronto a provare il vaccino sulla propria pelle. 

"La posizione di Crisanti, che ha tutta la mia stima, è stata travisata", ha assicurato parlando del collega che invece aveva sollevato perplessità sull'efficacia di un vaccino scoperto e prodotto in poco tempo. "Era seccato di continuare a vedere annunci sui media sul vaccino e non dati concreti", ha concluso.

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