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Coronavirus

La Moratti torna a parlare di lockdown e zone rosse (ma punta tutto sui vaccini)

Le parole dell'assessore al welfare: "Occorre valorizzare la campagna vaccinale"

Sì ai vaccini. No a nuove restrizioni. L'assessore al welfare di regione Lombardia, Letizia Moratti, cerca di spingere il piede sempre di più sulla campagna vaccinale con un occhio rivolto al futuro e con l'obiettivo, neanche troppo nascosto, di evitare nuovi divieti. 

"Basta con le chiusure che derivano dalle zone rosse, arancioni e gialle, che limitano la libertà delle persone e penalizzano le tante imprese e i pubblici esercizi che hanno bisogno di lavorare. Basta con la logica dei lockdown generalizzati", le sue parole affidate a una nota del Pirellone nel pomeriggio di venerdì. 

"In Lombardia la campagna vaccinale sta andando molto bene: abbiamo il 70% della popolazione che ha aderito alla campagna vaccinale, il 75% ha già ricevuto la prima dose, il 50% ha completato il ciclo vaccinale", ha rimarcato la Moratti, che nelle scorse ore - a differenza del governatore Attilio Fontana - ha anche aperto all'uso del green pass sul "modello francese", rendendo la certificazione obbligatoria per gli eventi e per i viaggi anche interni al Paese.

"Occorre dunque valorizzare la campagna vaccinale - ha concluso la vicepresidente lombarda - e permettere a tutti coloro che sono vaccinati di accedere liberamente dove vogliono in modo tale da poter garantire libertà alle persone e non avere la penalizzazione delle imprese che lavorano e che hanno bisogno di lavorare".

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