Coronavirus

La Lombardia è pronta a lasciare la zona arancione e diventare gialla

Lo ha confermato Fontana: "I numeri stanno gradualmente migliorando e se le cose dovessero continuare così credo proprio di sì"

Se ne parla ormai come un dato di fatto: Lombardia in zona gialla già dal 26 aprile. Certo, la certezza ufficiale arriverà solo venerdì 23 aprile, quando ci sarà l'ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza. Insieme alla Lombardia dovrebbero passare in gialla altre undici regioni mentre il resto dei territori resterà in zona arancione o rossa. Tutti potranno comunque usufruire dei cambi di regole annunciati dall'esecutivo. Mercoledì 21 aprile, infatti, il Governo ha firmato il nuovo decreto che regolerà le riaperture.

"Quando riapre?": il calendario delle riaperture

"I numeri stanno gradualmente migliorando - ha detto Fontana - e se le cose dovessero continuare così credo proprio di sì", la Lombardia può scivolare fuori dalle tonalità più rischiose: "È sempre difficile ipotecare il futuro ma se la situazione odierna dovesse proseguire ci sono buone probabilità di ritornare gialli".

Calano i contagi, calano i malati negli ospedali, calano anche i decessi e aumentano le somministrazioni di vaccini ma il nodo dei trasporti (e delle scuole) non è ancora stato sciolto: "Per quanto riguarda la riapertura del trasporto pubblico, i tavoli con Prefetture sono sempre aperti - ha puntualizzato il presidente - ma dobbiamo risolvere il problema dell’equazione insostenibile che vede le scuole al 100% e la copertura dei treni al 50%. Questo è un problema che abbiamo già evidenziato al governo. Nell’incontro previsto nel pomeriggio sentiremo le riflessioni del governo". Sul tavolo c'è qualche soluzione, tra queste quella di scaglionare sempre più gli orari delle campanelle: "Ci sono in campo una serie di soluzioni, una delle quali sarebbe quella di dilazionare l’ingresso degli studenti nelle scuole".

Le regole nuove dell'ultimo decreto

La normalità passa dai vaccini

Fontana ha poi affrontato, parlado in tv, il tema vaccini: dopo un inizio di campagna disastroso (legato anche al sistema di prenotazione dei vaccini ideato da Aria) la situazione in Lombardia sta migliorando. "Ieri siamo arrivati a 58mila vaccinazioni al giorno - ha puntualizzato Fontana -, e abbiamo intenzione entro questa settimana di salire fino a 65mila-70mila per aumentare ancora la prossima settimana". "La ripartenza definitiva - ha continuato Fontana - arriva se la campagna vaccinale può proseguire secondo i progetti e le prospettive date".

La situazione vaccini in Lombardia

L'aumento delle inoculazioni è dovuto alla crescita delle dosi a disposizione: "Sono convinto che se dovessimo avere la garanzia dell’arrivo di un numero di dosi sufficienti, potremmo riuscire ad arrivare a completare la vaccinazione di tutti i cittadini con la prima dose nel mese di luglio - ha concluso il presidente della Lombardia -. Potremmo arrivare anche prima, però temo che sarà difficile a causa della mancanza di dosi".

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