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Repertorio

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Milano, la Lombardia evita la zona rossa: l'Rt "conferma" la zona arancione rinforzata

Per i lombardi non cambia nulla perché già dal 5 marzo sono in arancione rafforzata

Milano e la Lombardia evitano la zona rossa e anche per il ministro della Salute Roberto Speranza la regione deve rimanere in zona arancione rinforzata. La misura del Governo entra in vigore lunedì 8 marzo e dura una settimana ma sostanzialmente per i lombardi non cambia nulla perché già dalla mezzanotte di venerdì 5 marzo sono in zona arancione rafforzata per decisione della Giunta regionale guidata da Attilio Fontana (l'ordinanza in pdf). 

Lombardia zona arancione rafforzata, Fontana conferma

Lo comunica lo stesso Fontana in una nota: “La Lombardia secondo la valutazione settimanale della Cabina di Regia di Istituto Superiore di Sanità e Ministero della salute, dedicata al monitoraggio del rischio sanitario, ha parametri da zona arancione. Considerato l’aumento della trasmissione del virus, determinato dalla variante inglese, l’organismo ministeriale ha però raccomandato alle regioni dove l’incidenza settimanale superi la soglia di 250 casi per 100.000 abitanti, come la nostra, di adottare il massimo livello di mitigazione. Un’iniziativa da me già adottata ieri (giovedì, ndr) con la decisione di rafforzare la zona arancione, inserendo oltre alla chiusura delle scuole anche altre restrizioni, come le visite a parenti amici e lo spostamento verso le seconde case e le situazioni che generano rischi di assembramento”.

Qui le faq del Governo aggiornate sulla zona arancione (anche rinforzata)

La differenza più grande tra la zona arancione "classica" e l'arancione "rafforzata" (chiamata anche arancione "scuro" o arancione "rinforzata") riguarda la scuola: nei comuni in arancione "scuro" sono infatti sospese le lezioni in presenza per tutte le classi ad eccezione degli asili nido, mentre nei comuni in arancione "normale" le lezioni restano in presenza, con le superiori al 50%. 

L'Rt della Lombardia è al limite della zona rossa

Secondo i dati monitorati dal ministero e dall'Iss, la Lombardia ha un Rt a 1.13. Tutte le curve sono in salita, soprattutto per colpa delle varianti, l'inglese su tutte. Questo vuol dire che la fascia di rischio alta della regione è molto alta. E se l'impennata non dovesse calare il rischio di passare in zona rossa già settimana prossima è molto alto.

Anche per questo la misura di zona arancione in Lombardia è "rafforzata". “Un’iniziativa – sottolinea il presidente – che risulta assolutamente coerente con la valutazione odierna della Cabina di Regia e che se non intrapresa avrebbe aggravato la situazione epidemiologica della regione e forse costretto la Lombardia a passare in zona rossa. Ho sempre detto che occorre trovare un equilibrio tra la sicurezza sanitaria e quella economica. L’ordinanza di ieri (giovedì, ndr) va in quella direzione, così come va nella direzione di anticipare e non rincorrere il virus. I nostri esperti hanno ben chiarito, e oggi la valutazione della Cabina di Regia lo ribadisce, che con la presenza di varianti non c’è tempo da perdere. Occorre agire rapidamente. Mi auguro che queste restrizioni possano essere sufficienti per rallentare e frenare la corsa dei contagi, allontanando il rischio della zona rossa”.

Le regole a Milano e in Lombardia in zona arancione "scuro"

Le regole adesso valide nella Regione Lombardia, oltre alle misure di cui all’art. 2 del DPCM 14 gennaio 2021 (ossia, a decorrere dal 6 marzo 2021, del Capo IV del DPCM 2 marzo 2021) previste dalla predetta Ordinanza ministeriale del 27 febbraio 2021, ci sono ulteriori misure finalizzate alla prevenzione dal contagio. 

L’Ordinanza approvata giovedì 4 marzo fa cessare gli effetti delle ordinanze precedentemente emanate in relazione al posizionamento di una serie di territori in fascia arancione rafforzata che si considerano superate dal provvedimento approvato dalla Regione. Ecco nel dettaglio il dispositivo dell’Ordinanza

Art. 1) (Misure urgenti per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 in relazione al territorio della Regione Lombardia)

Dal 5 marzo 2021 e fino al 14 marzo 2021, in relazione all’intero territorio della Regione Lombardia, con eventuale proroga sulla base dell’evoluzione del contesto epidemiologico, oltre alle misure previste dall’art. 2 del DPCM 14 gennaio 2021(ossia, a decorrere dal 6 marzo 2021, del Capo IV del DPCM 2 marzo 2021), sono adottate le seguenti misure:

  1. Sospensione della didattica in presenza nelle istituzioni scolastiche primarie e secondarie di primo grado e secondo grado, nelle istituzioni formative professionali secondarie di secondo grado (IeFP), negli Istituti tecnici superiori (ITS) e nei percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS) nonché sospensione delle attività delle scuole dell’infanzia.
     
  2. In tutte le scuole ed istituzioni di cui al punto 2:
    • le attività di laboratorio sono garantite;
    • resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, secondo quanto previsto dal decreto del Ministro dell’Istruzione n. 89 del 7 agosto 2020 e dall’ordinanza del Ministro dell’Istruzione 134 del 9 ottobre 2020, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica a distanza.
     
  3. Si applica quanto previsto dall’art. 3, comma 4, lettera g) del D.P.C.M. del 14 gennaio 2021 (ossia, a decorrere dal 6 marzo 2021, dell’art. 44 del DPCM 2 marzo 2021) con conseguente sospensione della frequenza delle attività formative e curriculari delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica aventi sedi sul territorio della Regione Lombardia, fermo in ogni caso il proseguimento di tali attività a distanza.
     
  4. Si applica quanto previsto dall’art. 3, comma 4, lettera i) del D.P.C.M. del 14 gennaio 2021 (ossia, a decorrere dal 6 marzo 2021, dell’art. 48 del DPCM 2 marzo 2021) in ordine al lavoro agile, in relazione alle pubbliche amministrazioni aventi sedi o uffici sul territorio della Regione Lombardia.
     
  5. Non è consentito recarsi presso le proprie abitazioni diverse da quella principale (cosiddette seconde case), ubicate nel territorio della Regione fatti salvi gli spostamenti motivati da comprovate e gravi situazioni di necessità.
     
  6. Non è consentito a coloro che non risiedono nel territorio della Regione recarsi presso le proprie abitazioni diverse da quella principale (cosiddette seconde case) ubicate nel territorio della Regione, fatti salvi gli spostamenti motivati da comprovate e gravi situazioni di necessità.
     
  7. Non sono consentiti gli spostamenti verso le abitazioni private abitate ubicate nel territorio della Regione, fatti salvi gli spostamenti motivati da comprovate e gravi situazioni di necessità.
     
  8. L’accesso alle attività commerciali al dettaglio, al fine di limitare al massimo la concentrazione di persone, è consentito ad un solo componente per nucleo familiare, fatta eccezione per la necessità di recare con sé minori, disabili o anziani.
     
  9. Non è consentito l’utilizzo delle aree attrezzate per gioco e sport (a mero titolo esemplificativo, aree attrezzate con scivoli ed altalene, campi di basket, aree skate etc.) all’interno di parchi, ville e giardini pubblici, fatta salva la possibilità di fruizione da parte di soggetti con disabilità.
     
  10. È fatto obbligo di indossare mascherine chirurgiche o presidi analoghi di protezione delle vie respiratorie sui mezzi di trasporto pubblici circolanti nel territorio della Regione Lombardia.

Le differenze tra la zona arancione e arancione rafforzata

Ricapitolando quali sono le differenze tra la zona arancione rinforzata e quella classica i temi riguardano principalmente le scuole, le seconde case, i parchi per bambini e le mascherine da usare sui mezzi pubblici. In arancione normale è possibile raggiungere le seconde case, mentre in zona arancione rinforzata no. È vietato entrare e uscire da o verso una seconda casa. In arancione rafforzato non si può far visita a casa di amici e parenti - anche se è possibile girare liberamente per il proprio comune -, mentre in arancione "semplice" è consentito una volta al giorno.

Fontana: dispiaciuto per le scuole e i disagi

Le scuole sono chiuse e fanno didattica a distanza. Solo i nidi sono aperti. Nei parchi per bambini non si possono usare le aree attrezzate per fare sport e giochi. Anche su questo punto è intervenuto il governatore. “Sono molto dispiaciuto per i disagi che i genitori hanno dovuto affrontare per la chiusura della scuola, ma - ha detto Fontana - vorrei che comprendessero che purtroppo sono i contagi e il virus, talvolta, a dettare i tempi, soprattutto con queste varianti che coinvolgono maggiormente i più giovani. Attraverso la vicepresidente Moratti, abbiamo però sollecitato, questa mattina, in Conferenza Stato Regioni, il Governo per sbloccare immediatamente i sostegni per le famiglie, come i bonus baby sitting e i congedi parentali”.

Per il resto divieti e restrizioni sono sostanzialmente uguali: non si possono varcare i confini comunali - resta valida la deroga per i comuni sotto i 5mila abitanti -, bar e ristoranti possono effettuare solo asporto fino alle 22 e domicilio senza limiti di orari. Musei e luoghi della cultura sono chiusi. Per entrambe le zone negozi sempre aperti e centri commerciali chiusi nei weekend e nei festivi e prefestivi. 

Sui mezzi di trasporto pubblici in arancione rafforzato è obbligatorio indossare una mascherina chirurgica "diversa dalle mascherine di comunità". In entrambe le zone resta valido il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino ed è vietato uscire dalla regione. Sarà sempre possibile uscire dal comune o in orario di coprifuoco per gli motivi di salute, necessità e lavoro presentando l'autocertificazione. 

Qui le faq aggiornate del Governo sulla zona rossa

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