Lombardia resta zona rossa (per ora): firmata la nuova ordinanza del ministro Speranza

Confermata la zona rossa per la Lombardia. Il 27 novembre il nuovo monitoraggio dei dati

La Lombardia resta zona rossa. Venerdì mattina il ministro della salute, Roberto Speranza, ha infatti firmato un'ordinanza "con cui - ha fatto sapere dal suo profilo Facebook - si rinnovano le misure relative alle Regioni Calabria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sicilia, Valle d’Aosta. La nuova ordinanza è valida fino al 3 dicembre 2020". 

Al momento, quindi, Milano e le altre città lombarde vengono confermate nella fascia di massimo rischio per l'epidemia di coronavirus. L'ordinanza del ministero della salute è valida fino al 3 dicembre, "ferma restando la possibilità di nuova classificazione prevista dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 novembre 2020".

Il 27 novembre, infatti, verrà stilata la nuova "classifica" delle regioni e da quel momento la Lombardia potrebbe - questa è la speranza del governatore Attilio Fontana - essere spostata in zona arancione, con i cittadini che godrebbero di qualche libertà in più in questo "lockdown light". 

"Tutti quanti insieme abbiamo deciso di continuare la battaglia in maniera unitaria e di non fare richiese per il momento di differenziazione territoriale", ha spiegato giovedì sera il governatore, annunciando che dal Pirellone non arriveranno richieste di classificazione diversa in base alla città. Fontana ha insistito sul fatto che "i dati mostrano come l'epidemia in questo momento stia assumendo un comportamento 'unitario' sul territorio" e ha poi ricordato come in modo "unitario" sia stata assunta l'ordinanza del 22 ottobre, che tra l'altro istituiva il coprifuoco notturno in anticipo sul Governo. 

Sempre giovedì sera, il presidente lombardo ha poi evidenziato come, per la prima volta dall'inizio della nuova ondata di Covid, il totale dei ricoverati in regione abbia segno negativo rispetto al giorno precedente: 32 persone in meno. "Un nuovo piccolo segnale di miglioramento. Potrebbe essere un dato isolato o l'inizio della discesa, i numeri non sono alti come l'ondata che abbiamo affrontato a marzo, ma i nostri ospedali si stanno occupando con enorme impegno di 8.291 persone ricoverate e 915 pazienti in terapia intensiva. Consolidare il segno 'meno' su questi due numeri è la nostra assoluta priorità: cautela, distanziamento e mascherine", le sue parole. Inoltre da diversi giorni Fontana va ripetendo la convinzione che la Lombardia abbia ormai numeri "da zona arancione" e non più rossa.
 

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