Negozi, ristoranti, parrucchieri, musei e bar: ecco cosa riapre da lunedì a Milano

Resta l'obbligo della mascherina in tutta la Regione. Via libera anche alle messe

Immagine repertorio

Lunedì 18 maggio riaprono in negozi a Milano. Ma non solo: in tutta la Lombardia potranno alzare la serranda anche ristoranti, bar, parrucchieri, estetiste e molte altre attività commerciali. E poi ci sarà il via libera alle celebrazioni religiose. Lo ha messo nero su bianco il presidente della Regione, Attilio Fontana, che nella serata di sabato 16 maggio ha firmato una ordinanza che "verrà emanata dopo l'entrata in vigore del Dpcm", si legge in una nota diramata da Palazzo Lombardia.

"Palestre e piscine - si legge nella nota - saranno riaperte il 25 maggio. Sarà obbligatoria la misurazione della febbre per i clienti dei ristoranti. Per il resto, in linea di massima, si seguiranno le indicazioni previste dalle linee guida delle Regioni e indicate già ieri al Governo". Il documento regionale avrà effetto da lunedì 18 a domenica 31 maggio.

Nessun passo indietro, invece, sulla mascherina: a Milano e in Lombardia permane l'obbligo di portare la mascherina o altri indumenti utili a coprire le vie respiratorie anche all'aperto. "Così come restano in vigore le disposizioni previste nella precedente ordinanza in tema di organizzazione del lavoro".

"Da lunedì - spiega il presidente Attilio Fontana - compiremo un altro importante passo avanti verso la nuova normalità. Sono certo che i lombardi sapranno agire responsabilmente e nel rispetto delle regole".

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Coronavirus: quanto peserà il lockdown sui negozi

Quanto peserà il lockdown sull'economia dei negozi di Milano? Per il momento non si può dare una risposta certa ma solo una stima. E la cifra, elaborata a fine aprile dalla Confcommercio, è significativa. Nella Città Metropolitana nell’intero 2020, il commercio al dettaglio pagherà un conto pesantissimo con una perdita di 4,2 miliardi di euro del volume d’affari: il 40% in meno rispetto a una situazione di normalità. La stima era stata fatta dall’Ufficio studi della Confcommercio milanese sulla base di una ripartenza dal 18 maggio.

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