Coronavirus, ecco la "maglietta smart" che controlla i pazienti dimessi dal Monzino

Si tratta di una maglietta dotata di diversi sensori in grado di dialogare direttamente con i medici del Monzino

Una maglietta smart. Letteralmente. Il suo obiettivo? Non collegarsi allo smartphone ma monitorare la salute cardiorespiratoria dei pazienti con polmonite Covid-19 dimessi dal Centro cardiologico Monzino (Ccm) di Milano. È quanto ha annunciato l'Irccs nella giornata di lunedì 4 maggio. La maglietta, infatti, permette di controllare i parametri chiave dell'ex ricoverato tramite speciali sensori incorporati nel tessuto di una t-shirt che il paziente indossa quando è a casa. L'iniziativa, spiegano dal Ccm, "è parte del modello Monzino per la fase 2" dell'emergenza coronavirus, che "punta a un rafforzamento della sorveglianza e dell'assistenza domiciliare".

All'inizio il "telecontrollo" era stato sviluppato per i pazienti dell'unità operativa scompenso e cardiologia clinica del Monzino, unità diretta da Piergiuseppe Agostoni, ordinario di Cardiologia all'università degli Studi di Milano.

"È una 'seconda pelle elettronica' - ha spiegato il docente - risultato di una tecnologia avanzatissima messa a punto da Life Italia, in grado di eseguire un monitoraggio cardiorespiratorio, senza elettrodi né cavi, grazie a particolari micro-trasduttori incorporati all'interno del tessuto stesso. Abbiamo finora utilizzato la maglietta per monitorare attività fisica diurna e apnee del sonno, e la registrazione dell'attività cardiorespiratoria ci ha permesso di evidenziare condizioni cliniche insospettate o di interpretare sintomi non chiari. Ci è sembrato quindi uno strumento perfetto per tenere sotto controllo i nostri pazienti che hanno sviluppato la polmonite da Sars-CoV-2, senza obbligarli a tornare in ospedale. Oltre a essere un prezioso mezzo di raccolta dati scientifici".

Le T-shirt hi-tech vengono consegnate ai pazienti al momento della dimissione e configurate per consentire lettura e trasmissione dei dati. A ciascuno viene fornito anche un router portatile, che permette di trasmettere i dati anche senza utilizzare la connessione telefonica o la rete dati di casa. Il kit comprende una serie di istruzioni pratiche e un numero di contatto per dare assistenza costante ai pazienti e rispondere a eventuali problemi tecnici.

Come funziona la maglieetta

"La maglietta hi-tech - ha spiegato il professor Agostoni - registra un elettrocardiogramma a 12 derivazioni, lo stesso che eseguiamo nei nostri ambulatori, e misura frequenza cardiaca, saturazione arteriosa, meccanica e frequenza respiratoria (anche eventuali apnee). Il paziente può tenere la t-shirt quanto vuole, anche se il periodo standard consigliato sono i 14 giorni che corrispondono alla quarantena obbligatoria secondo la normativa attuale. Il dispositivo può essere indossato per il numero di ore al giorno che il paziente desidera, ma comunque per un minimo di 2 ore nelle quali deve alternare, a intervalli prestabiliti, riposo ed esercizio fisico standardizzato, vale a dire una camminata nelle mura domestiche, al passo che ognuno riesce a sostenere. In questo modo possiamo confrontare i parametri nelle due situazioni e otteniamo anche che il paziente effettui la quantità di movimento fisico in casa che è funzionale alla guarigione".

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I vantaggi sono diversi. In primis si può "monitorare il paziente da remoto senza necessità di accedere all'ospedale, se non una volta osservati parametri preoccupanti; una maggior sicurezza da parte del soggetto, che si sente monitorato da una tecnologia avanzata nella fase fisicamente e psicologicamente delicata del post-dimissione; un maggior automonitoraggio da parte del paziente, che è sensibilizzato alla necessità di riprendere gradualmente la sua vita quotidiana, almeno tra le mura domestiche; maggior sicurezza nella dimissione, lievemente più precoce, di pazienti stabili", elencano dal Monzino.

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