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La nuova segnaletica a Malpensa - Foto Milan Airports

La nuova segnaletica a Malpensa - Foto Milan Airports

Termometri, autocertificazione e distanze: il 'nuovo' Malpensa (Orio e Linate ancora chiusi)

Nuovo look per il T2 per l'emergenza Coronavrus. Orio e Linate restano ancora deserti

Strade a senso unico per non far incrociare i viaggiatori, addetti per rilevare la temperatura di tutti e una sola porta per l'ingresso. Così il T2 di Malpensa, l'unico terminal lombardo rimasto aperto durante l'emergenza Coronavirus, prova a ripartire dopo l'avvio della fase 2. 

Nei giorni scorsi, Sea ha eseguito tutti i lavori per preparare l'aeroporto e, soprattutto, garantire le distanze di sicurezze minime tra chi dovrà viaggiare.

Coronavirus, come cambia Malpensa

"Abbiamo organizzato al meglio tutti i passaggi per rendere l’aeroporto un luogo dove la tua sicurezza è garantita", assicurano dalla società che gestisce Malpensa e Linate, spiegando che sono stati allestiti "percorsi a senso unico disegnati per mantenere il flusso dei passeggeri ordinato e distanziato, a cominciare dall'ingresso in aerostazione, utilizzando esclusivamente la Porta 4, dove al passeggero viene misurata la temperatura corporea utilizzando i termoscanner".

Una volta all'interno, nelle isole check-in c'è una nuova "segnaletica a terra" che "indica le distanze da mantenere, così come ai controlli di sicurezza". E proprio ai controlli di sicurezza, prima di arrivare agli imbarchi, viene "accertato il possesso dell'autocertificazione", documento ancora adesso necessario per spostarsi tra le regioni in Italia. "Anche le sedute sono contrassegnate - sempre per evitare assembramenti - e in diverse aree dell'aerostazione sono stati predisposti dispenser di igienizzante per le mani", chiariscono da Sea.

"Abbiamo distribuito volantini e esposto cartellonistica con le norme anti-contagio, perché anche in questa Fase 2 la cautela e la sicurezza devono essere al centro di ogni nostra azione", concludono.

Covid, il deserto negli aeroporti lombardi

Malpensa, insomma, cerca di ripartire, almeno ci prova. Ma il tabellone di partenze e arrivi non mente: i voli che decollano dallo scalo varesotto sono una decina al giorno, non di più. 

Peggio ancora va per Linate, "sotto" la stessa Sea, e per Orio al Serio, gestito da Sacbo. Gli altri due aeroporti lombardi, infatti, tecnicamente sono stati riaperti su decisione del ministero della salute e di quello dei trasporti dopo lo stop forzato dello scorso 12 marzo.

I due scali, però, sono entrambi ancora chiusi per assenza di compagnie aeree disposte a riprendere i voli. "La riapertura è stata autorizzata ma l'aeroporto di Linate è ancora chiuso", ha chiarito Sea. "Si precisa che l’aerostazione è interdetta al pubblico - le ha fatto eco Sacbo - e sarà aperta solo in concomitanza con la riattivazione dei voli". 

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