Permessi per uscire ai genitori di bambini autistici: la lettera di una mamma a Sala

La signora spiega come per i bambini con questo disturbo non poter stare all'aria aperta sia un rischio per la salute: "Per noi al momento la situazione è davvero drammatica"

Repertorio

Permessi per i genitori di bimbi autistici che hanno la necessità di uscire in questo periodo di emergenza sanitaria. È la richiesta della mamma di un bimbo di cinque anni affetto da questo disturbo, al sindaco di Milano Beppe Sala.

Dopo l'appello del Comitato Uniti per l'autismo a Regione Lombardia, per chiedere una 'deroga' alle uscite per le famiglie con figli autistici nell'ambito delle misure per il contenimento del coronavirus, la richiesta ora arriva direttamente al primo cittadino del capoluogo lombardo. A scriverla è Camilla Galloni - anche autrice del blog olmosulmolo.com -, che spiega come il figlio piccolo sia seguito dal centro L'Abilità Onlus, per cui in questo periodo per la sua famiglia, così come per molti altri genitori in situazioni analoghe, la situazione è davvero drammatica.

"Le famiglie di questi bambini - spiega la mamma - nella migliore delle ipotesi, hanno faticato anni per poter costruire loro una routine quotidiana che potesse rassicurarli. Hanno lottato contro l’esclusione sociale, contro il sistema scolastico che non garantisce un sostegno adeguato, contro le comorbilità che questa sindrome può portare con sè, contro le difficoltà economiche che si è costretti ad affrontare non avendo un sufficiente servizio terapeutico di natura statale".

"Il coronavirus - continua la donna - sta certamente creando sconforto, morte, disperazione, difficoltà economiche per tanti di noi ma per queste famiglie è davvero una sfida inaffrontabile. Tenere questi bambini chiusi nelle nostre case, allontanarli dalla natura che è spesso la loro unica fonte di serenità, far scomparire improvvisamente la loro routine fatta di terapie, scuola, famiglia, li rende talmente vulnerabili e persi da mettere a rischio la loro salute.
Molti di loro sono iperattivi e non hanno la capacità cognitiva di comprendere la situazione. Le loro crisi, in mancanza di giornate strutturate e uscite all’aperto, sono rischiose per la loro salute".

La richiesta della signora Galloni è quindi di lasciare ai genitori di bambini autistici a Milano la possibilità di uscire, così come è già stato fatto in altri comuni italiani più piccoli. Il permesso andrebbe accordato alle auto, per dare alle famiglie la possibilità di raggiungere parchi e spazi verdi. "Chieda alle neuropsichiatrie di zona di rilasciare certificati che siano accettati ai controlli - conclude la madre - e ci lasci raggiungere, anche in macchina dove necessario, i nostri 60 minuti di libertà quotidiana. Solo così potremo davvero andare avanti ed essere uniti e forti insieme a voi per battere questo nemico comune".

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