Venerdì, 17 Settembre 2021
Coronavirus

I no green pass tornano alla carica, tra raduni annunciati e possibili blitz a sorpresa

Quattro appuntamenti tra martedì e mercoledì. E sabato si teme un bis della scorsa settimana

Un momento della manifestazione di sabato

Quattro presidi autorizzati. Un altro "temuto". La galassia no green pass - quell'insieme eterogeno di sigle che si oppone all'obbligo della certificazione verde anti covid - torna alla carica a Milano. Dopo il blitz di sabato scorso, quando migliaia di persone hanno invaso il centro città per una manifestazione non autorizzata, gli appuntamenti per le prossime ore si moltiplicano. 

La "chiamata alle armi", come spesso avviene in questi casi, corre soprattutto sul web, tra gruppi Facebook, pagine Instagram e canali Telegram che rilanciano orari, piazze e locandine, quasi tutte caratterizzate dal richiamo alla "libertà di scelta". Da via Fatebenefratelli monitorano costantemente la situazione - senza trascurare continui "passaggi" sui social - e, stando a quanto appreso, in Questura sono stati finora preannunciati quattro presidi di protesta contro il green pass. 

Si inizia oggi, martedì 27 luglio, con i Gilet gialli che si sono dati appuntamento alle 18 in piazza Castello: i presenti dovrebbero essere un centinaio, non di più, e i poliziotti sono riusciti a instaurare un dialogo con gli organizzatori. Mercoledì 28 luglio il calendario è bello fitto: si parte alle 17.30 in piazza Fontana per la manifestazione "No green pass obbligatorio, liberi di scegliere", si prosegue con il comitato "Uniti si vince" in piazza San Carlo poco prima delle 19 e si finisce alle 20 in piazza Scala con gli esponenti del "Comitato libera scelta". 

Le presenze non dovrebbero superare le 200 unità per ogni presidio e al momento non ci sono timori per l'ordine pubblico. Il dubbio, quasi la paura, è che però alle manifestazioni autorizzate possano aggregarsi "cani sciolti", magari venuti a conoscenza degli eventi proprio attraverso i gruppi social. 

In quest'ottica gli appuntamenti di martedì e mercoledì sono quasi dei "test" in vista della giornata di sabato, quando potrebbe verificarsi un "replay" dello scorso weekend. Proprio sabato novemila persone si erano presentate spontaneamente tra il Duomo e la Galleria al grido di "libertà", "no green pass" e "fascisti". Tanti i cori contro la "dittatura sanitaria" e diversi i cartelli che paragonavano l'uso del green pass al nazismo associando  i non vaccinati agli ebrei: "Not vaccinated=Jude", si leggeva su uno degli striscioni, che aveva raffigurata anche una stella di David. I manifestanti non avevano mancato poi di rivolgere insulti al premier Mario Draghi e al ministro della salute, Roberto Speranza, paragonato a Hitler.

Il tam tam social racconta di una possibilità che le scene si ripetano praticamente identiche. L'ipotesi è che qualcuno stia cercando di organizzare un nuovo corteo in un luogo del centro, per ora non meglio precisato. Ma è chiaro che questa volta la risposta delle forze dell'ordine potrebbe essere più "decisa". 

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