Coronavirus, morto il medico Marcello Natali: "Ha combattuto fin da subito sul campo"

Natali era il segretario della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg) di Lodi. Un collega su Facebook: "Non ho più lacrime. Non meritavi questo. Non meritiamo questo"

Il medico

È morto a Milano il dottor Marcello Natali. Si allunga, purtroppo, la lista di camici bianchi - o del personale sanitario in genere - stroncati dal coronavirus. Marcello Natali era il segretario della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg) di Lodi. La notizia è stata confermata dalla stessa Fimmg.

Chi era il medico Marcello Natali

Marcello Natali aveva 57 anni. Dopo il ricovero a Cremona, era stato trasferito a Milano e ricoverato intubato in terapia intensiva per una grave polmonite bilaterale. Era ricoverato da giorni, in gravissime condizioni.

Mercoledì mattina è arrivata la notizia della sua morte. Natali, nato a Bologna, esercitava la sua attività di medico di famiglia nell'area di Codogno, in provincia di Lodi, dove è scoppiata l'epidemia di Covid-19.

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Il segretario generale della federazione, Silvestro Scotti, ha scritto su Facebook un post che racconta bene il dramma che si sta vivendo in questo momento, soprattutto tra medici, infermieri e personale sanitario in genere: "Ho sperato di poter ridere con lui domani del mio errore sulla sua morte, ho sperato... non ho più lacrime ciao Marcello Natali amico di sempre, non meritavi questo. Non meritiamo questo". Sono loro i veri eroi silenziosi di questi giorni.

Marcello Natali contagiano a Codogno

Il medico aveva raccontato la situazione drammatica vissuta nel Lodigiano, primo epicentro dei contagi, dove i medici di famiglia avevano cominciato ad ammalarsi, e molti erano finiti in quarantena, e aveva segnalato il rischio che alcune zone rimanessero scoperte, senza assistenza per i cittadini. "Un collega sempre disponibile, sempre attento verso i giovani. Ha combattuto fin da subito sul campo, senza mai tirarsi indietro", scrive un giovane camice bianco che lo conosceva bene.

L'appello dei sindacati: "Tamponi a tutti i medici e infermieri"

"Estendere i tamponi a tutti gli operatori sanitari" impegnati contro l'emergenza Covid-19. "Regione Lombardia adotti subito questa profilassi. Le persone che ci curano vanno protette". È l'appello di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl Lombardia, che ricordano come in regione siano "già 691 le operatrici e gli operatori sanitari positivi al coronavirus tra medici, infermieri e tecnici. Il numero di contagiati cresce e crescerà se non si adotta una profilassi specifica, a partire da queste lavoratrici e lavoratori in prima linea".

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