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Martedì, 28 Giugno 2022
Coronavirus

Mascherine mai consegnate per 7,2 milioni di euro: a processo due manager di aziende private

La fornitura era stata pagata in anticipo da Regione Lombardia. Soldi già restituiti

Potrebbero essere rinviati a giudizio per frode in pubbliche forniture due manager di altrettante aziende che, per giustificare la mancata fornitura di dispositivi di protezione individuale tra febbraio e marzo 2020 a Regione Lombardia, avrebbero fornito spiegazioni insussistenti. La procura di Milano ha chiuso le indagini e ora il pm Luigi Luzi dovrebbe formalizzare la richiesta di rinvio a giudizio.

L'episodio risale alla prima ondata di epidemia Covid in Lombardia. Tramite la centrale acquisti Aria Spa, la Regione aveva acquistato una fornitura di due milioni di mascherine FFP2 a 3,60 euro l'una, per un totale di sette milioni e 200 mila euro, da distribuire agli ospedali che ne avevano estrema necessità e ne erano carenti. La Regione pagò anticipatamente la fornitura ma le mascherine non furono mai consegnate.

L'inchiesta verte sul ruolo di A. M. (Vivendo Pharma Gmbh) e F. R. (Fitoux Pro), che secondo le indagini avrebbero giustificato in modo «pretestuoso» la mancata consegna, ad esempio affermando che la fornitura si trovava in Turchia dove, però, era bloccata per la festività del venerdì, o anche a causa dell'intenzione del governo turco di apporre una tassa sull'esportazione dei dispositivi.

La centrale acquisti Aria reagì prima contestando l'inadempimento, poi risolvendo il contratto. La somma nel frattempo è stata interamente restituita a Regione Lombardia, dopo un sequestro preventivo presso la banca nella quale i sette milioni e 200 mila euro erano stati bonificati.

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