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Sabato, 20 Aprile 2024
Coronavirus

Galli ha detto che con le riaperture abbiamo avuto molta fortuna

Secondo il direttore delle Malattie infettive del Sacco c'era il 10% di probabilità che le cose andassero bene

"Quando il 26 aprile si sono aperte molte danze, la situazione non faceva presagire che le cose sarebbero andate così bene e invece i conti si sono rivelati più favorevoli. C'era il 10% di probabilità che le cose andassero bene e invece, devo dire, è accaduto". È quanto ha detto Massimo Galli, direttore Malattie Infettive all'ospedale Sacco di Milano, ad Agora' su Rai 3 nella mattinata di venerdì 28 maggio. Ma secondo l'esperto la lotta con il covid non è finita "Il punto sarà vedere cosa dovrà essere fatto per una politica vaccinale anche futura". Per lo scienziato, infatti, il merito dei dati positivi è dei" vaccini che hanno spostato gli equilibri più velocemente di quanto mi aspettassi francamente".

Nelle prossime ore l'Ema si pronuncerà sul via libera al vaccino Pfizer per i ragazzi dai 12 ai 15 anni e per il direttore delle Malattie Infettive all'ospedale Sacco è fondamentale vaccinare i giovani "per togliere al virus la possibilità di circolare". "Piaccia o non piaccia — ha aggiunto — i giovani rappresentano un serbatoio importante per questo virus, meno colpiti dal punto di vista della gravità dei quadri clinici, meno facili da infettare certo. Però ultimamente girano varianti che causano infezioni alla grande tra i ragazzi e tra i bambini, per quanto asintomatiche. Infezioni che mantengono in circolo il problema. Siamo lontani dalla mitica immunità di gregge", ha concluso.

Vaccinazioni in vacanza, Galli: "Non è un'opzione semplice"

"Non la vedo facilissima la possibilità di vaccinare in vacanza". Ma "vedo la possibilità di una notevole confusione se non si riesce a organizzare le cose come si deve". È però una "cosa non impossibile in una società moderna ed organizzata", ha detto l'esperto.

In ogni caso, per Galli, per garantire la vaccinazione in vacanza "i tempi sono brevi e le procedure dovrebbero essere standardizzate bene. Se salta fuori qualcuno o qualcosa che si rivela capace di farlo molto volentieri. Ma bisogna garantire tutto questo senza confusioni e senza dilazioni o rinvii inutili e teoricamente pericolosi".

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