Boom di medici, infermieri e operatori positivi al coronavirus, l'appello: "Tamponi a tutti"

La denuncia dei sindacati lombardi: "Bisogna isolare anche i positivi asintomatici"

Repertorio

"Estendere i tamponi a tutti gli operatori sanitari" impegnati contro l'emergenza Covid-19. "Regione Lombardia adotti subito questa profilassi. Le persone che ci curano vanno protette". È l'appello di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl Lombardia, che ricordano come in regione siano "già 691 le operatrici e gli operatori sanitari positivi al coronavirus tra medici, infermieri e tecnici. Il numero di contagiati cresce e crescerà se non si adotta una profilassi specifica, a partire da queste lavoratrici e lavoratori in prima linea". La notizia della positività di 691 operatori sanitari era stata diffusa dalla stessa Regione Lombardia lo scorso 13 marzo. 

La storia di Diego, il soccorritore del 118 ucciso dal Coronavirus a 46 anni

Secondo i sindacati urge "estendere i tamponi a chi, in ragione della sua professione, rischia di più di essere contagiato da Covid-19. Medici, infermieri, tecnici, operatori socio sanitari e ogni altro lavoratore e lavoratrice delle strutture ospedaliere pubbliche e private, Asp, Rsa, inclusi i dipendenti delle cooperative sociali, sono particolarmente esposti (come peraltro già documentato dall'Istituto superiore di sanità). I tamponi vanno estesi in primis a loro, per isolare anche i positivi asintomatici, per proteggere le persone. Per questa ragione - si legge in una nota - abbiamo chiesto a Regione Lombardia di implementare, come già fatto in altre regioni, il piano sanitario di contrasto alla diffusione di Covid-19, estendendo l'esecuzione dei tamponi con lo scopo primario di isolare anche i positivi asintomatici".

Morto il medico di Base Marcello Natali: era in prima linea

"Vogliamo che venga interrotta ogni catena di trasmissione del virus - spiegano le sigle - individuando tutti i possibili casi sospetti e probabili e intervenendo anche con l'isolamento domiciliare e la quarantena. Questo consentirebbe un'indagine epidemiologica approfondita per individuare tutta la rete possibile di contatti familiari, lavorativi, occasionali e così poter disporre ulteriori misure di quarantena e isolamento domiciliare".

Ivana, l'ostetrica morta pochi giorni dopo la madre per il Codiv-19

"Se queste lavoratrici e questi lavoratori fossero riscontrati positivi a Covid-19 - precisano Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl Lombardia - dovranno essere posti in quarantena e isolati dal proprio nucleo familiare in strutture alberghiere appositamente messe a disposizione dalla Regione Lombardia o dalle strutture ospedaliere. Non possiamo permetterci che il personale che cura le persone si ammali. La situazione è drammatica e peggiorerà se non si interviene subito. Si tutelino le categorie di lavoratori maggiormente esposti".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, quando si azzerano i contagi a Milano e in Lombardia: le prime previsioni

  • Coronavirus, quando finisce quarantena? "Le misure saranno allungate oltre 3 aprile"

  • Coronavirus: contagi in calo in Lombardia, ma 458 morti in un giorno. A Milano 3.560 positivi

  • Coronavirus, morto barista milanese di 34 anni: lascia un bimbo di 1 anno

  • Violente risse nella notte: uomo trovato con avambraccio squarciato

  • Coronavirus, persone asmatiche e allergiche devono temere il contagio più di altre?

Torna su
MilanoToday è in caricamento