Covid, l'urlo dei medici di Milano: "Compriamo le mascherine su Amazon, vicini al disastro"

L'ordine dei medici di Milano contro Gallera: "Misure adottate dalla regione inadeguate"

Martedì 3 novembre, ore 16.19, l'assessore al welfare di regione Lombardia, Giulio Gallera, fa sapere in una nota che "regione Lombardia solo ad ottobre ha consegnato 452mila mascherine Ffp2" a medici di famiglia e pediatri. Mercoledì 4 novembre, ore 13.04, meno di 24 ore dopo, quegli stessi medici di famiglia fanno sapere che no, quelle mascherine non sono mai arrivate. E che no, testuale, quelle parole "non corrispondono alla realtà". 

È scontro frontale tra il Pirellone e i camici bianchi di Milano, una delle città colpite più duramente dalla seconda ondata dell'epidemia di coronavirus e ormai a un passo da un lockdown che ricorda molto da vicino quello già affrontato a marzo. 

Lo scontro tra Gallera e il governo

L'ultimo tema che fa discutere medici e amministratori regionali - come già accaduto proprio a marzo - è la fornitura di dispositivi di protezioni individuali a tutti gli operatori sanitari che si trovano in corsia.

La "bomba" era esplosa martedì, quando lo stesso Gallera aveva inviato una nota per replicare "alle affermazioni attribuite al sottosegretario alla Salute, Sandra Zampa". "Vorrei rassicurare il sottosegretario alla Salute, Sandra Zampa: Regione Lombardia, attraverso la rete delle Ats, in modo graduale e incrementale, fornisce dal mese di marzo i dispositivi di protezione individuale a medici e pediatri di famiglia attingendo dalle forniture inviate dal Commissario per l'emergenza. Solo ad ottobre - aveva messo nero su bianco il titolare del welfare - abbiamo consegnato 452.000 mascherine Ffp2 e altrettante chirurgiche. La fornitura continuerà nei prossimi mesi e sarà abbinata anche ai kit per effettuare i tamponi antigenici rapidi".

Poche ore dopo era arrivata una prima replica, firmata da Zampa, che in realtà non aveva mai attaccato regione Lombardia ma semplicemente era presente in studio a "L'Aria che tira", la trasmissione di La7 durante la quale un medico aveva "denunciato" le mancanze del Pirellone. "

Voglio rassicurare l’assessore Gallera - le parole di Zampa, non senza un evidente filo di sarcasmo -. Non parte da me il dubbio circa il fatto che la regione Lombardia fornisca un adeguato quantitativo di dispositivi di protezione individuale a medici e pediatri di famiglia. Mi pare tuttavia necessario che la stessa regione Lombardia lo comunichi ai propri medici di base, visto che è da una di loro che è arrivata l’accusa di non avere avuto quanto necessario a metterli in sicurezza per effettuare tamponi. Quanto affermato - aveva concluso l'esponente del governo - è facilmente verificabile riascoltando la puntata della trasmissione ‘L’Aria che tira’, alla quale ho preso parte”. 

La verità dei medici 

Mercoledì mattina, poi, a prendere la parola è stato il numero uno dei medici milanesi, il dottor Roberto Carlo Rossi, presidente dell'ordine. E la sua versione dei fatti sembra andare in direzione opposta rispetto alla verità dell'assessore. 

"Le 452mila mascherine Ffp2 e chirurgiche che ieri l'assessore al welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, ha detto di aver consegnato solo per il mese di ottobre tramite la rete delle Ats, a noi medici, non corrisponde alla realtà", il duro j'accuse del rappresentante dei camici bianchi.

E ancora, in un'intervista all'agenzia Dire: "Noi medici di base continuiamo ad acquistare le Ffp2 su Amazon: la grande differenza con la prima ondata è che almeno le troviamo online, rispetto all'inadeguatezza delle misure adottate da Regione Lombardia. Mi sembra - l'amara conclusione di Rossi - che siamo molto vicini al disastro della primavera scorsa". 

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