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Covid, Galli contro i medici no-vax: "Cambino mestiere"

Lo ha detto il direttore delle Malattie infettive dell'ospedale Sacco di Milano ad Agorà

"Non ne siamo fuori, il vaccino ci aiuterà a venirne fuori ma con i tempi lunghi della campagna. Dobbiamo quindi continuare a mantenere le cautele del caso". Lo ha sottolineato Massimo Galli, direttore delle Malattie infettive dell'ospedale Sacco di Milano, ospite di 'Agorà' su RaiTre nella mattianta di martedì 30 dicembre. "Il piano vaccinale lo porteremo a termine. Bisogna essere positivi - ha aggiunto Galli -. Non si è mai fatta una campagna vaccinale che riguarda tutti i paesi: è una situazione che non ha precedenti. Si tratta di una battaglia che si può vincere".

Parlando dei medici scettici nei confronti della vaccinazione anti-Covid lo scienziato ha tuonato:"Chi non si vaccina cambi mestiere. Siamo tutti molto drastici su questo: c'è la responsabilità del medico di non portare l'infezione in corsia, e quindi lavorare in sicurezza anche nei confronti dei propri colleghi - ha aggiunto l'infettivologo -. Poi c'è una questione morale, i medici devo convincere e se sei esitante sul vaccino non dai un buon esempio ai pazienti".

Sulle vaccinazioni anti-Covid "è molto chiaro o convinci o costringi. Temo fortemente che i messaggi degli ultime settimane siano stati contradditori e spero che la situazione del Veneto non sia antefatto di quello che possiamo aspettarci a gennaio".

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