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Milano zona rossa, meno bancarelle al mercato: le parole degli ambulanti

Video MiaNews - le interviste al mercato di via Canaletto il primo giorno di zona rossa

«Oltre agli alimentari, i mercati hanno anche altri generi di prima necessità», dice ai microfoni un fruttivendolo indicando la bancarella di fronte a lui, che vende prodotti come saponi e detersivi, «ma domani (sabato, n.d.r.) non potranno venire. E la gente come fa?». 

E' più vuoto del solito il mercato di via Canaletto, a Milano, in zona Argonne. Le bancarelle in realtà non possono essere, già da venerdì, altre rispetto a queelle che vendono generi alimentari: l'articolo 3 del Dpcm del 3 novembre, riferito alle zone rosse e quindi anche ala Lombardia, parla chiaro:

Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari.

La restrizione provoca una inevitabile riduzione di bancarelle e clientela, dunque (si può sperare) anche di assembramenti. Nel complesso dei 94 mercati scoperti settimanali attivi all'ombra della Madonnina, saranno presenti solo i 3.336 operatori alimentari, pari al 32,5% del totale. Il Comune di Milano ha disposto che i banchi di vendita siano posizionati su fila unica mantenendo una certa distanza tra un operatore e l’altro. Lo stesso accadrà nei 23 mercati coperti, dove saranno aperti soltanto i punti vendita alimentari.

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