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Repertorio

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Ambulanti protestano, raggiunto accordo con il Comune: riaprono tutti i mercati di Milano

Martedì almeno 200 persone si erano riunite davanti a Palazzo Marino per chiedere di non essere più "invisibili"

Raggiunto un accordo con il Comune dopo che lunedì mattina almeno 200 proprietari di bancarelle di mercati e fiere si sono infatti ritrovati in piazza della Scala a Milano, davanti a Palazzo Marino, per chiedere di non essere più "invisibili" agli occhi delle amministrazioni locali e nazionale nel pieno dell'emergenza Coronavirus.  Entro il 25 maggio dovrebbero riaprire tutti e 94 i mercati scoperti settimanali di Milano e sarà consentita l'attività di vendita anche ai banchi non alimentari.

La novità è emersa durante l'incontro di lunedì pomeriggio a Palazzo Marino tra l'assessore al Commercio Cristina Tajani, il direttore generale del Comune Christian Malangone e i rappresentanti degli ambulanti delle sigle Ana (Associazione Nazionale Ambulanti), Csa (Comitato Spontaneo Ambulanti), Unica e Euroimprese Più. 

La protesta degli ambulanti, al grido di "se non muoio di Covid, ci penserà il governo", era scaturita dopo la decisione di Palazzo Marino di limitare l'apertura a soli 26 mercati scoperti settimanale, consentendo soltanto la vendita di alimenti. Rimane tra amministrazione comunale e gli ambulanti un disaccordo sulle misure di controllo e sulla limitazione delle attività di vendita, come l'istituzione del Covid manager, l'ingresso contingentato al pubblico e la delimitazione delle aree di vendita con transenne. Nei prossimi giorni il Comune lavorerà a un piano per definire le modalità della riapertura.

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