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Repertorio

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Coronavirus, Gallera: "Vicini a fine della prima ondata, ma a Milano serve più attenzione"

L'aggiornamento sull'emergenza sanitaria in corso: nuovi contagi e decessi in città

"Siamo vicini alla fine della prima ondata di questa pandemia. Ma a Milano serve più attenzione che nelle altre città". Sono queste le parole dell'assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera durante la conferenza stampa di aggiornamento sull'emergenza coronavirus.

"Abbiamo visto - ha detto l'assessore - che qualcuno compara i dati della Lombardia con quelli dell'Emilia e del Veneto, ma questo non è corretto. Nella nostra regione è esplosa una bomba atomica: per almeno 20 giorni qui il virus ha girato indisturbato coinvolgendo moltissime persone inconsapevoli, che l'hanno portato in giro continuando a spostarsi nel territorio".

"Siamo molto vicini ad un momento in cui il primo tempo della nostra battaglia è finito - ha aggiunto Gallera -. Il traguardo è molto vicino e vogliamo raggiungerlo a tutti i costi. Non dobbiamo allentare l'attenzione adesso: per il bene di tutti trascorriamo la Pasqua in casa".

Contagi e morti in Lombardia

Il quadro dei contagi e dei morti durante l'emergenza sanitaria, all'8 aprile, è quello di una fase discendente. Su 8.226 tamponi effettuati, infatti, i nuovi positivi sono 1.089, per un totale di 53.414 contagi dall'inizio dell'epidemia. "In proporzione - ha sottolineato Gallera - il dato è migliore di quello di ieri". La pressione diminuisce anche sui pronto soccorso, dove diminuiscono gli accessi, e sugli ospedali in generale, dove decresce il numero di ricoveri sia nelle terapie intensive che in altri reparti.

In particolare, i ricoverati non in terapia intensiva sono 11.719, con una diminuzione di 114 e calano, di 48, anche i letti occupati in terapia intensiva, che sono 1.257. I morti arrivano invece a quota 9.722, con 238 vittime nelle ultime 24 ore. "Ogni decesso è un'occasione di grande sofferenza, ma anche questo - ha spiegato Gallera - è un dato che si riduce ogni giorno, costantemente". 

Coronavirus, contagi e morti a Milano

Anche a Milano, la provincia che al momento risulta la più colpita dal virus, viene confermata una curva discendente. "In questa città però - ha sottolineato Gallera - occorre più attenzione". Se le misure restrittive per il contenimento del Covid dovessero venire meno, infatti, il rischio è che il focolaio si espanda esponenzialmente, visto l'alto numero di abitanti. 

Nel capoluogo lombardo si contano 4.824 casi di coronavirus, +80 nell'ultima giornata - rispetto ai nuovi 99 di martedì - e in tutta la città metropolitana 12.039 positivi, con un amento di 252, lievemente più alto rispetto ai 249 del giorno prima.

Questi i numeri delle altre città: Bergamo 9.931, Brescia 9.909, Como 1.542, Cremona 4.422, Lecco 1.755, Lodi 2.347, Monza 3.264, Mantova 2.216, Pavia 2.823, Sondrio 636 e Varese 1.342. 
 

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