Venerdì, 22 Ottobre 2021
Coronavirus

A Milano a marzo i morti sono cresciuti del 17,4%: ecco il report dell'Istat sui primi 21 giorni

Nei primi 21 giorni di marzo 2020 sono morte oltre mille persone. Ecco tutti i dati dell'Istat

Nei primi 21 giorni di marzo 2020 a Milano sono morte più persone rispetto allo stesso periodo del 2019. Non è un'impressione ma una solida realtà. E il dato emerge dal report dell'Istat pubblicato sul portale dell'Istituto nazionale di statistica. 

Nel 2019 tra il 1 e il 21 marzo a Milano erano passate a miglior vita 885 persone: 368 uomini, 517 donne. Nello stesso periodo del 2020 i decessi sono aumentati schizzando a 1039 (+154 in più): 494 uomini e 545 donne. L'aumento totale è stato del 17,4% ma l'aumento maggiore si può osservare nei decessi che hanno interessato il sesso maschile: sono stati il 34,4% in più, mentre per le donne è stato del 5,4%.Al momento non è chiaro se questi decessi in più sono attribuibili al coronavirus: ad oggi, infatti, non è stato reso noto quante persone sono state uccise dal nuovo agente patogeno a Milano.

Incrociando i dati con le età (disponibili nello stesso dataset dell'Istat) si scopre che la mortalità è cresciuta del 28,4% tra le persone che hanno tra i 65 e i 74 anni , del 3,2 tra i cittadini che hanno tra i 75 e gli 84 anni e del 24,4% per chi ha più di 85 anni.

Aumentano i decessi: chiuso temporaneamente il forno crematorio di Lambrate

A causa dell'aumento costante e progressivo dei defunti in attesa di cremazione Palazzo Marino ha deciso di chiudere il forno crematorio di Lambrate.

Troppe, infatti, le salme in attesa di cremazione: la tempistica attualmente è di 20 giorni e, se venisse superata, si potrebbero verificare criticità di carattere igienico-sanitario, assicurano da Palazzo Marino. Il Comune attualmente sta cercando di sopperire al problema proponendo inumazioni o tumulazioni in colombari.

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